Giovani protagonisti, innovazione in vigna e un messaggio forte di pace e futuro. È questo il filo conduttore della giornata di oggi a Casa Coldiretti, nel cuore del Vinitaly, dove si è svolto il convegno promosso da Coldiretti Giovani Impresa dedicato al futuro del vino italiano.
Un appuntamento annunciato con un flash mob dagli under 35 agricoltori, che hanno lanciato la campagna social “Make Wine No War”, iniziativa simbolica per ribadire il ruolo del vino come strumento di cultura, dialogo e pace, oltre che pilastro economico del Made in Italy. Alla mobilitazione ha aderito anche il governatore del Veneto Alberto Stefani, che ha condiviso il messaggio dei giovani a sostegno di un’agricoltura che unisce e guarda al futuro, annunciando il rifinanziamento della misura CSR per il primo insediamento.
Ad aprire i lavori è stato il delegato nazionale Enrico Parisi, che ha sottolineato come le nuove generazioni siano oggi protagoniste di una vera e propria rivoluzione nel settore vitivinicolo, sempre più orientato verso sostenibilità, digitalizzazione e qualità.
Il confronto ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, del mondo produttivo e accademico, tra cui lo stesso Stefani, Riccardo Cotarella, Gabriele Valota, Cesare Trippella, Vincenzo Russo e Roberto Costa.
Nel corso dell’incontro sono stati presentati dati inediti sui viticoltori di nuova generazione e sul livello di digitalizzazione del “vigneto Italia”, con il primo censimento del Polo digitale di Coldiretti Next, a dimostrazione di un comparto sempre più innovativo e competitivo.
Momento centrale della giornata è stato l’arrivo del Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, che ha incontrato il presidente di Coldiretti Ettore Prandini per un confronto sulle prospettive del settore vitivinicolo europeo.
A chiudere i lavori è stato lo stesso Prandini, che ha ribadito l’importanza di sostenere i giovani agricoltori come leva strategica per il futuro del vino italiano: “Dalla terra nasce non solo un prodotto d’eccellenza, ma anche un messaggio universale di pace e cooperazione, oggi più che mai necessario”.
Il convegno ha così rafforzato il messaggio lanciato dai giovani: investire nel vino significa investire in innovazione, territorio e futuro, nel segno di un’agricoltura che unisce e guarda avanti.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
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