Oggi si celebra Sant’Antonio da Padova: a Corbanese un borgo in festa

Oggi si celebra la figura di Sant’Antonio da Padova, che conta numerosi devoti in tutto il mondo.

Una giornata che vede un momento di preghiera e di festa anche a Tarzo dove nella frazione di Corbanese, come indica un cartello in loco, si trova la località Borgo Sant’Antonio, con tanto di capitello dedicato al Santo, dove i fedeli si ritrovano per recitare il Rosario.

Un “Borgo in festa” è quello indicato sui diversi cartelli che si possono vedere affissi lungo le case del luogo, dove campeggiano numerosi fiocchi gialli e bianchi.

Si tratta dei colori tradizionalmente associati all’immagine del Santo: ricalcano le tinte del giglio, il fiore di Sant’Antonio, formato da petali bianchi e dai pistilli gialli.

Non mancano neppure le immagini del Santo dalle terrazze delle abitazioni, segno di quanto le celebrazioni non vengano fatto solamente a Padova, nella Basilica ma, in generale, dove regna la fede verso questa figura religiosa.

Nel frattempo, proprio a Padova, le celebrazioni si sono aperte ieri sera con il “Transito di Sant’Antonio” all’Arcella, una rievocazione storico-spirituale istituita, per statuto, dal Comune patavino nel 1276 e che da allora prosegue.

La rievocazione ricorda l’ultimo viaggio intrapreso nel 1231 da frate Antonio: sentendo avvicinarsi la morte, il religioso chiese ai suoi confratelli di essere trasportato da Camposampiero a Padova, nel convento di Santa Maria Mater Domini, ovvero il nucleo originario attorno al quale sorse successivamente la Basilica.

La rievocazione consiste in una processione di sacerdoti, religiosi e religiose, associazioni, figuranti in abiti storici, istituzioni del Comune di Padova e dei territori che, quasi 800 anni fa, vennero attraversati da quel carro trainato dai buoi, con a bordo il frate morente.

Lo svolgimento della processione è fedele alle cronache dell’Assidua, ovvero la più antica biografia antoniana.

La processione ha quindi dato spazio al tradizionale concerto delle campane di tutta la città (in collaborazione con le varie parrocchie e con la Diocesi di Padova): questo momento ricalca la leggenda secondo la quale le campane di Lisbona, città natale del Santo, presero a suonare spontaneamente, nel momento in cui il frate moriva a Padova.

Non è mancata neppure la cosiddetta “Infiorata a Sant’Antonio”, ovvero un tappeto floreale realizzato da maestri infioratori di Fucecchio (Firenze), in omaggio al Santo.

Una giornata, quella di oggi, di fede che unisce la città di Padova ai tanti fedeli che pregano il Santo.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
(Articolo e foto di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts