Problemi di connessione in Veneto: reti domestiche, mobili e aziendali rallentate, interrotte anche conferenze social

In tutta l’Alta Marca, ma più in generale in tutto il Veneto, sono stati riscontrati nella giornata di ieri e dell’altro ieri vari problemi di connessione sia nelle reti domestiche che in quelle aziendali e mobili: nonostante i problemi sorgano soltanto da qualche giorno, l’alta concentrazione di persone a casa suggerirebbe un incremento notevole anche del traffico dati in entrata e uscita, al punto che alcuni portali, come Facebook hanno ridotto la qualità standard dei video.

Un primo esempio di questo fenomeno si può notare dalle trasmissioni che alcuni enti portano avanti con quotidianità, come il punto stampa di Luca Zaia, che si svolge tutti i giorni a mezzogiorno sulla sua pagina Facebook: in questo caso, svolgendosi in una località residenziale di Marghera in orario di pranzo, la trasmissione è disturbata, si interrompe spesso e non permette una fruizione immediata così come dovrebbe.

Migliaia i commenti sulla pagina a indicare lo stesso medesimo problema, che talvolta si traduce nell’assenza di fluidità, altre volte nell’assenza di segnale audio, altre volte nella totale interruzione.

Nonostante i tentativi riguardino una rete 4G che nell’area è sempre stata piuttosto scarsa, in quel preciso punto persino gli enti strutturati, come le televisioni, che solitamente hanno a propria disposizione i migliori strumenti, che utilizzano più sim dati dedicate e che sono abituati a questo genere di difficoltà, faticano a mantenere un segnale costante: secondo i tecnici il problema non starebbe tanto nella qualità della connessione, che a tratti raggiunge anche picchi buoni, ma nella concreta assenza di una stabilità del segnale che va e viene.

Il fenomeno, dovuto probabilmente a un epocale affollamento delle reti o a dei momentanei lavori di potenziamento delle linee, viene spesso attribuito alla teoria della sperimentazione 5G: un’ipotesi complottistica che alcune fonti non ufficiali hanno riportato sul web e che ora dilaga sui social network, tra i commenti e post, spesso considerando collegamenti diretti o indiretti con la questione del Covid19.

(Fonte: Luca Vecellio © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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