Questo è il periodo di fioritura dei fiori di sambuco, che riportano inevitabilmente la mente e la memoria indietro nella cucina delle nostre nonne, impegnate nel creare delle frittelle saporite e dal profumo indimenticabile.
Un dolce tipicamente primaverile, che univa la cucina con l’attenzione ai prodotti della natura e, allo stesso tempo, veniva usato per celebrare l’abbondanza di questa stagione e l’uso della pianta.
La pianta di sambuco è sempre stata al centro del folclore sociale: fin dall’Antichità, i rami cavi dell’arbusto venivano usati per realizzare le corde di un particolare strumento musicale. Allo stesso tempo, i Romani e i Greci ne sfruttavano le proprietà medicinali.
Durante il Medioevo e il Rinascimento, la pianta veniva usata per scacciare gli spiriti maligni.
Le nostre nonne utilizzavano questa ricetta per esaltare il profumo dei fiori. Per questo motivo preparavano una pastella, utilizzando farina, zucchero, uova, lievito per dolci, olio e un pizzico di sale.
Venivano quindi immersi i fiori nella pastella e poi fritti nell’olio: il risultato erano delle frittelle gustose e profumate, il cui ricordo, ancora a distanza di tempo, porta con sè quello delle nostre nonne in cucina.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Arianna Ceschin)
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