“Fuga” di giovani talenti e attrattività del Nordest: è questo il tema dell’edizione 2027 del Premio Giorgio Lago Juniores – Nuovi talenti del giornalismo, che ha aperto oggi 1° ottobre il bando destinato agli studenti veneti e friulani delle ultime classi degli istituti superiori, chiamati a raccontare una delle questioni che più direttamente riguardano il futuro del Nordest: le ragioni per cui una generazione sceglie se restare, partire o tornare.


Il concorso, presentato alla stampa nella sede municipale di Treviso, invita i maturandi a raccogliere il testimone di Giorgio Lago, illustre giornalista ed editorialista nato a Vazzola e morto prematuramente a Castelfranco Veneto nel 2005, e ad analizzare il rapporto tra giovani, territorio e futuro: un tema che anima da tempo anche il dibattito, perché mette in luce uno dei più complessi cambiamenti della società e del territorio. In palio ci sono borse di studio e formazione giornalistica.
“Giovani al bivio: restare o lasciare il Nordest?”, il titolo del bando, intercetta infatti il fenomeno della mobilità giovanile, dalle partenze verso altre regioni italiane e l’estero per motivi di studio e lavoro alla ricerca di nuove prospettive professionali.
Il Premio mette in luce una grande rete di collaborazioni tra istituzioni, università, mondo dell’informazione e scuola e porta il giornalismo nelle classi del Veneto e del Friuli Venezia Giulia, per la prima volta con il patrocinio dell’Ufficio Scolastico regionale del Veneto. Accanto al concorso, infatti, vengono proposti anche per l’anno scolastico 2026-2027 i percorsi di giornalismo negli istituti che ne fanno richiesta, in collaborazione con la Fondazione Nord Est, per l’approfondimento del tema e delle tecniche di scrittura.


“Il Premio si sta sempre più caratterizzando per il suo legame con i giovani e con la scuola, attraverso la scrittura, il giornalismo e la narrazione del territorio – ha affermato l’assessore alla cultura di Treviso, Maria Teresa De Gregorio -. Lo abbiamo volentieri richiamato anche alla candidatura per la Capitale italiana del libro, per la sua vocazione che unisce giornalismo, narrazione e scrittura creativa e che guarda soprattutto alle nuove generazioni. Grazie a Francesco e alla famiglia, che continuano a portare avanti il nome e l’eredità di un padre che è stato, è e resterà un intellettuale visionario del nostro territorio”.


Le ha fatto eco l’assessore all’istruzione Gloria Sernagiotto: “Il Premio Giorgio Lago è un investimento sui giovani e sul futuro. Il mestiere del giornalista oggi è complesso, tra velocità dell’informazione e disinformazione, e proprio per questo è importante stimolare i ragazzi a riscoprire la natura del giornalismo: cercare le notizie, verificarle e trasmetterle nel modo corretto. Crediamo nel talento dei ragazzi e nella possibilità che possano diventare i giornalisti di domani. Anche il tema dei giovani che partono, restano o ritornano nel territorio va in questa direzione. Invitiamo inoltre le scuole a cogliere l’opportunità degli incontri in classe, per approfondire i temi del Premio e conoscere tecniche e strumenti del mestiere, anche in vista dell’esame di maturità”.


“Ringraziamo gli enti che ogni anno sostengono il Premio e rendono possibile una partecipazione sempre più ampia – ha commentato Francesco Chiavacci Lago, figlio di Giorgio e vice presidente dell’Associazione Amici di Giorgio Lago -. Il tema del “restare o lasciare il Nordest” è complesso e facilmente soggetto a semplificazioni: per questo abbiamo scelto di avvalerci del supporto della Fondazione NordEst”.


“Vogliamo richiamare l’attenzione su un tema centrale per il nostro Paese e per il Nordest – ha aggiunto il presidente dell’Associazione, Giuseppe Zaccaria -. La mobilità verso l’estero, soprattutto dei laureati, è un fenomeno rilevante, che pone interrogativi sull’impoverimento del Paese ma anche sulle ragioni che spingono tanti giovani a cercare altrove maggiori opportunità. Vogliamo quindi provare a comprenderne la complessità, senza semplificare: partire è una possibilità legittima, così come lo è scegliere di restare e contribuire alla crescita del proprio Paese. In gioco c’è l’idea di futuro di una generazione che si affaccia alla vita professionale. L’auspicio è che questa iniziativa contribuisca a un approccio più equilibrato e consapevole al fenomeno”.


È intervenuta anche Paola Schiavon, delegata dell’Ufficio scolastico del Veneto e di Treviso: “Questa iniziativa è un segnale di forte interesse nei confronti del mondo dei giovani e delle scelte importanti che sono chiamati a compiere alla fine dei percorsi di istruzione, ricordando che la mobilità e la flessibilità sono fattori strategici. Resta fondamentale per i giovani fare esperienze diverse, anche all’estero, ma è altrettanto rilevante conoscere le opportunità offerte dal proprio territorio, che è ricco ma talvolta poco conosciuto. Per questo crediamo che informazione e formazione siano strumenti fondamentali per arrivare a scelte consapevoli”.


Per la Fondazione Nord Est era presente il ricercatore Lorenzo Di Lenna: “Far ragionare i giovani su questo tema è importante, perché li rende consapevoli di quanto la narrazione abbia un ruolo centrale nell’affrontare questo argomento, spesso soggetto a semplificazioni. Nel 2025 circa 8.500 giovani tra i 18 e i 34 anni hanno lasciato il Nordest: un fenomeno crescente da una quindicina d’anni. Il territorio ha bisogno di giovani e di talenti per crescere in modo vigoroso e innovativo: per questo siamo lieti di ascoltare la voce dei ragazzi, fornendo come Fondazione il contorno quantitativo dei dati”.
Come partecipare
I concorrenti dovranno realizzare un articolo della lunghezza massima di tremila caratteri, dimostrando capacità di selezione e verifica delle fonti, sintesi, completezza dell’informazione e chiarezza espositiva. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 28 febbraio 2027.
Ai primi tre classificati saranno assegnate altrettante borse di studio destinate agli studi universitari: 1.500 euro al primo classificato, 1.250 euro al secondo e 1.000 euro al terzo. Agli istituti scolastici dei tre vincitori sarà inoltre assegnato un premio di 1.000 euro ex aequo, destinato allo sviluppo di progetti formativi.
Il Premio offre ai premiati anche una straordinaria opportunità di formazione professionale: saranno ammessi gratuitamente al corso di formazione della Scuola di giornalismo “Dino Buzzati” dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto, diretta da Tiziano Graziottin, riservato ai collaboratori delle testate giornalistiche.
Giovedì 15 ottobre si terrà la presentazione del percorso di giornalismo in classe, alle ore 10 nel Teatro Accademico di Castelfranco Veneto. La cerimonia di premiazione si terrà il 15 aprile 2027 al Museo di Santa Caterina, a Treviso.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione Amici di Giorgio Lago, in collaborazione con Comune di Treviso, Centro Studi Regionali Giorgio Lago dell’Università degli Studi di Padova, Azimut e Tao Technologies, e gode del patrocinio di Regione Veneto, Province di Belluno, Padova, Rovigo, Treviso, Verona e Vicenza, Città Metropolitana di Venezia, Comune di Castelfranco Veneto, Università degli Studi di Padova e Ordine dei Giornalisti del Veneto.
(Autrice: Beatrice Zabotti)
(Foto: Qdpnews.it)
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