Rivoluzione nell’approccio agli ospedali. Zaia: “Prenotazioni per i prelievi, 30 mila tamponi al giorno da settembre”

Nel punto stampa di oggi, giovedì 30 aprile 2020, il governatore Luca Zaia ha fornito un nuovo aggiornamento sull’emergenza Coronavirus nella Regione Veneto: 350.269 tamponi (12.362 in più rispetto alla giornata di ieri), 7.471 persone in isolamento (190 in meno rispetto a ieri), 17.960 positivi (135 in più di ieri), 1.126 ricoverati (30 in meno di ieri), 114 terapie intensive (dato che non è variato), 2.607 dimessi (108 in più di ieri), 1.141 morti in ospedale (1.459 in totale) mentre i nati nelle ultime 24 ore sono 93.

Per quanto riguarda i donatori, invece, si è raggiunto il numero di 36.723 per 57 milioni di euro donati per l’emergenza Coronavirus.

Penso sia fondamentale che si rispettino le regole – ha affermato il presidente della Regione Veneto -, che si sappia che inizierà questa fase di convivenza e che, come ha detto ieri l’assessore Lanzarin, io lo voglio sottolineare, bisognerà che capiamo che non si tornerà velocissimamente come prima. Ne parlavo anche ieri sera con il ministro Speranza, nell’ultima videoconferenza, e con il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, dicendo che è fondamentale anche comunicare correttamente ai cittadini il fatto che gli ospedali non potranno essere “presi d’assalto”, come eravamo abituati”.

“Nel senso – prosegue Zaia – che gli ospedali avranno delle procedure per entrare che saranno diverse da quelle di prima e, lo dico ai cittadini, di evitare assembramenti. Ovviamente, vi ha detto l’assessore Lanzarin ieri, passeremo per molti aspetti alle prenotazioni anche ad esempio per i prelievi del sangue. Noi eravamo abituati ad andare in ospedale, ci presentavamo lì alle 7 del mattino, alle 8 del mattino e sapevamo che per quel paio d’ore c’erano i prelievi e si andava. Bisognerà iniziare con le prenotazioni. Poi gli accessi al pronto soccorso: quindi la preghiera a tutti di capire che l’ospedale non è il “luogo più indicato” per pensare di essere in sicurezza rispetto al virus”.

È vero che in ospedale ci sono i disinfettanti – precisa il governatore Zaia -, ci sono un sacco di attenzioni però è pur vero che negli ospedali ci sono i malati di Coronavirus e quindi, nonostante tutte le precauzioni, l’invito che faccio ai cittadini è di valutare fino in fondo di tentare tutte le strade alternative prima di rivolgersi in ospedale: il medico di base che è presente e la farmacia per il tema del reperimento dei farmaci ma, da un punto di vista clinico, abbiamo una rete di medicine di base,quindi di medicine generali, che assolutamente ci aiuta a scremare tutto quello che è questo tema”.

“In generale – aggiunge – direi che è fondamentale ricordare che noi restiamo sempre di un’opinione: la guardia non va abbassata, il virus c’è, è pur vero che le altre comunità in giro per il mondo hanno dimostrato che si può attivare una fase di convivenza con il virus, che la si possa attivare assolutamente in sicurezza, rispettando le regole ad iniziare dalla mascherina (la mascherina salva la vita). Se mettessimo in sicurezza per bene i cittadini, con quelli che sono gli accorgimenti base, le mascherine, il gel igienizzante piuttosto che i guanti e il distanziamento sociale, potremmo tranquillamente, a nostro avviso, affrontare un’apertura a 360 gradi”.

“Sul fronte della diagnostica – conclude – stiamo lavorando ancora sui tamponi, vedete siamo ancora i primi per tamponi (350 mila). Stanno lavorando ancora sul test sierologico qualitativo: quindi un test che ci permetta di avere un prelievo del sangue e quindi avere una sorta di “patente” che dimostri se hai gli anticorpi o non ce li hai e dall’altro vi ricordo che stiamo andando avanti implementando tutte le attività per le microbiologie. Vogliamo arrivare sicuramente a settembre a 30 mila tamponi al giorno”.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it). 
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