Si chiude con un bilancio positivo l’esperienza di Casa Veneto ai Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Nel giorno della conclusione dell’evento olimpico, lo spazio voluto dalla Regione Veneto per raccontare il territorio, la cultura e le eccellenze regionali tira le somme di settimane intense di incontri, dibattiti e iniziative che hanno accompagnato le gare olimpiche nella conca ampezzana.
Casa Veneto si è trasformata in uno dei punti di riferimento del racconto dei Giochi: un luogo dove istituzioni, imprese, mondo dello sport e della cultura si sono incontrati per confrontarsi sulle prospettive del territorio e sulle opportunità lasciate in eredità dalle Olimpiadi. Un hub che ha ospitato oltre cento appuntamenti tra panel, incontri istituzionali e momenti culturali, contribuendo a promuovere il Veneto davanti a una platea internazionale.


A tracciare il bilancio è stato il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che ha idealmente chiuso l’esperienza ampezzana di Casa Veneto, che ha sottolineato il valore di queste settimane non solo dal punto di vista sportivo ma anche per la promozione del territorio.
“Sono state giornate straordinarie che hanno permesso al Veneto di essere visto dagli occhi del mondo – aggiunge Stefani – Toccherà adesso a noi far sì che l’eredità delle Olimpiadi possa durare nel corso dei prossimi anni e soprattutto possiamo garantire a questo straordinario evento il fatto di rendere grande sempre di più questo territorio anche a partire dalle Paralimpiadi”.


Non solo infrastrutture e opere materiali: secondo Stefani una parte importante dell’eredità dei Giochi passa anche attraverso iniziative come Casa Veneto, che ha rappresentato un vero punto di incontro tra istituzioni, imprese e cultura.
“Qui dentro si sono svolti più di cento panel, tantissimi eventi anche di carattere culturale. Casa Veneto è stata davvero una finestra del Veneto nel mondo”, ha spiegato il presidente.
Un lavoro che, secondo il presidente della Regione, non si fermerà con lo spegnimento del braciere olimpico. Le idee e i progetti nati durante questi incontri dovranno ora tradursi in iniziative concrete per il futuro del territorio.


“Continueremo insieme all’impegno degli assessori competenti a far sì che tutte queste iniziative e anche quelle che sono state elaborate qui dentro possano diventare realtà nei prossimi anni”, ha aggiunto Stefani.
Tra le eredità più importanti lasciate dai Giochi, il presidente ha voluto ricordare anche il messaggio di inclusione arrivato dalle Paralimpiadi, che rappresenta un elemento centrale nella costruzione delle politiche future.
“Non dobbiamo dimenticare le eredità immateriali che ci lasciano le Paralimpiadi: la capacità di trasmettere questi valori e anche di formare un linguaggio inclusivo capace soprattutto di costruire un futuro migliore”.


In questo ambito il Veneto rivendica un ruolo pionieristico: “La Regione del Veneto è stata la prima ad approvare le linee guida sull’accessibilità ai luoghi pubblici, oggi richieste anche da molte strutture private che vogliono rendere accessibili i propri spazi” ha concluso.
Con la chiusura dei Giochi si conclude dunque anche l’esperienza di Casa Veneto, che nelle settimane olimpiche è stata uno dei luoghi simbolo dell’incontro tra sport, economia e cultura. Ora la sfida sarà trasformare la visibilità internazionale ottenuta durante Milano-Cortina 2026 in un’opportunità concreta di sviluppo per il territorio nei prossimi anni.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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