Sono trascorsi tre anni da quella drammatica sera del 3 ottobre 2023, quando un autobus con oltre 30 persone a bordo precipitò dal cavalcavia di Mestre. Una tragedia che costò la vita a 22 persone e che vide impegnati nelle lunghe e delicate operazioni di soccorso circa 70 Vigili del Fuoco.
A distanza di tre anni, le immagini di quella notte sono ancora impresse nella memoria di chi arrivò sul posto e si trovò davanti a uno scenario drammatico. Tra i soccorritori c’era anche il vigile del fuoco Alessio Tanduo, che oggi ricorda quei momenti e le difficili operazioni condotte tra le lamiere del mezzo e le fiamme.
“Rivivo quelle immagini, quelle urla di dolore e di aiuto che arrivavano dall’interno di quel maledetto autobus. Facendoci spazio tra le lamiere contorte, con le fiamme che lambivano sia i nostri vestiti sia il bus stesso, siamo riusciti comunque a salvare delle vite umane. Questo è il pensiero che mi conforta più di tutto”.


Un intervento che, nonostante il tempo trascorso, continua a suscitare emozioni profonde in chi quella sera lavorò per cercare di mettere in salvo il maggior numero possibile di persone.
“Le emozioni che provo ancora oggi sono molto forti”, racconta Tanduo.
Era la sera del 3 ottobre 2023 quando il pullman, dopo essere precipitato dal cavalcavia, finì nell’area sottostante. Immediata fu la mobilitazione della macchina dei soccorsi, con decine di Vigili del Fuoco impegnati a lungo nelle operazioni di estrazione delle persone rimaste intrappolate e nella messa in sicurezza dell’area.


Una delle pagine più drammatiche della recente storia di Mestre e del Veneto, che a tre anni di distanza resta viva anche nelle parole e nei ricordi dei soccorritori intervenuti quella sera.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto Video: Alessandro Lanza e Vigili del Fuoco)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








