Turismo in Veneto, in calo o in crescita? Caner: “Dati positivi, ma con luci e ombre”

Il turismo in Veneto sta facendo parlare di sè in queste giornate agostane.

Non sono passate inosservate le foto che circolano sui social, dove vengono immortalate porzioni di spiaggia del litorale nostrano con svariati ombrelloni chiusi.

Intervista all’assessore regionale al Turismo Federico Caner

Uno scenario insolitamente in controtendenza rispetto a quello che accadeva qualche anno fa, alla vigilia di Ferragosto.

C’è chi dice, invece, che, nonostante tutto, il turismo c’è e che non si debba dare troppo peso a quelle immagini.

Ma, allora, qual è la reale situazione del turismo in Veneto? Si deve dire che è in calo oppure in crescita?

A rispondere a tali quesiti è stato Federico Caner, assessore regionale al Turismo, il quale ha tratteggiato quella che è la situazione attuale.

I dati della Regione sono positivi, ma è anche vero che ci sono luci e ombre – la sua premessa – Negli ultimi sei mesi nelle Colline del Conegliano-Valdobbiadene c’è stata una crescita pari al +7%: una crescita più alta rispetto a quella regionale, dove si registra una leggera contrazione, dovuta alla crisi di alcuni mercati, in particolare quelli di lingua tedesca”.

Secondo Caner, tiene il cosidetto “turismo domestico”, mentre i maggiori cambiamenti si vedrebbero proprio sul fronte del turismo internazionale ed europeo, assente per questioni legate alle difficoltà economiche-finanziarie di quei mercati.

Per quanto riguarda il turismo tedesco, in particolare, l’assessore regionale ha riferito che si tratta di “un calo minimo”, anche se conferma che “il sistema costiero si trova in difficoltà”.

Cambia anche il modo di fare le vacanze: Caner ha spiegato che “il turismo si concentra nei weekend” e, in generale, “la contrazione è del 2%”.

“Bisogna cercare di offrire dei pacchetti turistici attrattivi – ha affermato – L’autocritica è necessaria, ma partiamo da una base elevata, grazie anche ad associazioni di categoria, operatori del turismo e volontari”.

“Negli ultimi dieci anni siamo cresciuti ed è già un successo mantanere questi numeri – ha concluso – Ciò non toglie che bisogna pensare a qualcosa di innovativo”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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