Vinitaly, il giorno della Meloni: Leone allo stand del Veneto e brindisi con gli assessori

La premier Giorgia Meloni oggi al Vinitaly

I padiglioni completamente bloccati e un fiume di visitatori e giornalisti tra gli stand della fiera veronese. È il giorno della premier al Vinitaly, con Giorgia Meloni che ha fatto tappa – come da tradizione – allo stand della Regione Veneto, dove ha ricevuto dalle mani del presidente Alberto Stefani il Leone, simbolo della regione.

Durante il brindisi qualcuno tra la folla ironizza: “È per Orban?”, dopo la sconfitta del premier ungherese alle elezioni. Un sorriso di Meloni, che ha accettato la battuta, le foto di rito e poi via per altri padiglioni della più importante fiera del mondo vitivinicolo.

Una visita breve ma densa, nel cuore di una manifestazione che rappresenta un punto di riferimento per il settore. Negli stessi momenti, tra gli altri spazi espositivi, si muovevano anche Luca Zaia e il vicepremier Matteo Salvini, con quest’ultimo che nel primo pomeriggio ha annunciato un punto stampa proprio nella sede della Regione Veneto.

A margine della visita, la presidente del Consiglio dei Ministri ha affrontato anche temi di politica internazionale, annunciando una decisione significativa: “In considerazione della situazione attuale, il governo ha deciso di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di Difesa con Israele”.

Spazio poi anche all’economia e al comparto vitivinicolo, protagonista assoluto della rassegna veronese: “Il vino è una delle espressioni più incredibili del nostro Made in Italy – ha sottolineato Meloni –, un settore che continua a darci enormi soddisfazioni, con i suoi 14 miliardi l’anno di fatturato, in continua crescita anche nell’export. Siamo primi produttori, primi esportatori per quantità e secondi al mondo per valore”.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
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