Zaia invita i veneti a non abbassare la guardia: “Non si può escludere a priori un colpo di coda del virus, la mascherina resta un buon salvacondotto”

Nel nuovo punto stampa dalla sede della Protezione civile della Regione Veneto, il presidente Luca Zaia ha detto che entro fine anno dovrà arrivare una decisione sulla terza dose, perché inizieranno ad esserci diverse fasce d’età per le quali sono già passati sei mesi dalla seconda dose (quindi si aprirà la questione del richiamo per chi lo vorrà fare).

Zaia si è detto preoccupato che i cittadini possano abbassare la guardia nei confronti dell’emergenza Covid-19 in questa fase della pandemia.

Il governatore del Veneto è tornato sul tema della mascherina, spiegando che resta un buon salvacondotto, e ha confrontato la situazione dell’Italia con quella di altri Paesi che in questo momento hanno criticità maggiori rispetto al nostro.

Penso che dobbiamo guardare in faccia la realtà e dire che siamo in una fase di assoluta convivenza con il virus e di assoluta tranquillità nella gestione in questa fase – ha affermato Zaia – Ringrazio tutti i sanitari per gli sforzi che stanno facendo e che hanno fatto, non vengo a fare discorsi di allarmismo ma dico anche di non abbassare la guardia. Ovvio è che non si può escludere a priori un colpo di coda, perché stiamo parlando di un virus che ha un impatto sull’apparato respiratorio, che comunque ha un comportamento simile a quello dei virus influenzali e di un periodo che è critico”.

Il presidente del Veneto ha ribadito che nessuno deve pensare che l’emergenza sanitaria sia finita anche se la vaccinazione sta funzionando.

In questo momento il Veneto è arrivato a 81.591 dosi booster (terze dosi), con 5.238 dosi nelle ultime 24 ore.

“Per noi terza dose significa anziani – continua -, soprattutto Rsa. Oggi la terza dose, e faccio un appello ai cittadini, è praticabile dal 60esimo anno in su. Quindi l’appello che faccio a tutti i sessantenni, per i quali sono trascorsi più di sei mesi dall’ultima dose, è quello di valutare nella loro libertà decisionale di farsi la terza dose. L’altro giorno il professor Palù ha fatto presente che tutti gli studi dicono che la terza dose è quella che dà il picco totale di anticorpi”.

Tra i 30 mila ospiti delle Rsa del Veneto i contagiati dal Covid erano meno di 30 la scorsa settimana.

Il governatore ha spiegato che il cittadino vaccinato ha statisticamente una riduzione della possibilità di infettarsi di 6,6 volte: “Se metto uno non vaccinato e uno vaccinato a fianco, e hanno un contatto con il virus, il vaccinato ha 6,6 volte in meno la possibilità di infettarsi.

L’ospedalizzazione tra un vaccinato e un non vaccinato aumenta di 8,2 volte nel non vaccinato. Il vaccinato che si infetta nella stragrande maggioranza dei casi è asintomatico e, qualora sviluppi sintomi, sono sintomi di gran lunga inferiori ad evidenze cliniche che abbiamo nel non vaccinato”.

Zaia ha ribadito che la vaccinazione è stata la chiave di volta della pandemia e ha detto di comprendere il dibattito sui vaccini, ricordando di non aver mai creduto che la soluzione potesse essere l’obbligatorietà della vaccinazione.

Questi i dati di oggi, mercoledì 27 ottobre 2021, sull’emergenza Coronavirus in Veneto: 7.041.833 tamponi molecolari in totale, 8.721.626 test rapidi in totale, 83.184 tamponi in totale nelle ultime 24 ore, 539 positivi intercettati nelle ultime 24 ore, 478.509 positivi intercettati in Veneto dall’inizio dell’emergenza sanitaria, 9.743 positivi in questo momento, 239 pazienti ricoverati in totale per Covid (7 in meno di ieri) di cui 34 pazienti in terapia intensiva Covid (4 in più di ieri) e 205 in area non critica (11 in meno di ieri), 350 pazienti non Covid in terapia intensiva, 11.820 morti in totale (3 in più di ieri) e 23.670 pazienti dimessi dagli ospedali.

La percentuale dei positivi al Covid-19 sui tamponi effettuati è dello 0,65%, e nelle ultime 24 ore sono state inoculate 12.403 dosi di vaccino (7.191.812 dosi in totale).

La popolazione veneta è vaccinata per l’84,4% del totale: over 80 (99,9%), fascia 70-79 anni (92,9%), fascia 60-69 anni (89,6%), fascia 50-59 anni (85,1%), fascia 40-49 anni (79%), fascia 30-39 anni (78,2%), fascia 20-29 anni (82,8%) e fascia 12-19 anni (68,7%).

(Foto: archivio Qdpnews.it).
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