Vidor, omicidio stradale di Battistin: il legale della moglie in attesa delle motivazioni sulla concessione delle attenuanti

A quasi due anni dalla morte del 52enne Ferrante Battistin (nella foto in alto), martedì 7 maggio nel tribunale di Treviso si è tenuta una nuova udienza nei confronti del vittoriese Luca Leiballi, unico responsabile dell’omicidio stradale avvenuto il 23 maggio 2017 sulla Sp 34, tra Vidor e Sernaglia della Battaglia. Il giudice per le indagini preliminari, Piera De Stefani, ha condannato Leiballi a 6 anni di reclusione per omicidio colposo stradale con guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, oltre al pagamento di una provvisionale alla moglie di Battistin, alla revoca della patente di guida ed all’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

La vedova, che si è costituita parte civile e che, al contrario di Leiballi, è sempre stata presente a tutte le udienze, non è pienamente soddisfatta dell’esito processuale. Nonostante il medico legale consultato dal Gip abbia confermato la considerevole presenza di cocaina nel sangue di Leiballi, al 53enne vittoriese sono state comunque concesse le circostanze attenuanti generiche, che hanno comportato una riduzione di 3 anni della pena detentiva rispetto ai 9 anni richiesti dal pubblico ministero. Uno “sconto di pena” che va ad aggiungersi ad altri 3 anni ridotti fin da subito, poiché i legali di Leiballi avevano chiesto ed ottenuto un giudizio con rito abbreviato.

Nella lettura della sentenza il giudice ha affermato che entro 90 giorni renderà note le motivazioni che l’hanno spinta a concedere le attenuanti generiche.

A tal proposito l’avvocato Simone Guglielmin, legale della moglie di Battistin, ha dichiarato: “La difesa di parte civile è in attesa di conoscere dalla penna del Gip il percorso logico-motivazionale posto a fondamento della concessione delle circostanze attenuanti generiche, in ragione di un caso tanto grave quanto drammatico”.

Luca Leiballi, infatti, la mattina del 23 maggio 2017 era alla guida di un furgone-frigo con la patente revocata da cinque mesi e sotto l’effetto di cocaina, quando alle ore 6.50 invase la corsia di marcia del camion aziendale guidato dall’operaio edile vidorese, causando un frontale mortale che ha cambiato radicalmente la vita dei familiari di Battistin.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
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