Vidor: liberati per un problema procedurale, il Gip dispone ancora l'incarcerazione dei pusher di via Capitello

  • Vidor
  • - 15 Gennaio 2020

Erano stati scarcerati per un problema procedurale, ma i carabinieri sono tornati a stringere le manette ai polsi di E.P., 24enne di Pieve di Cadore (Belluno), e del compagno albanese V.S., 28 anni, che il 29 novembre scorso erano stati arrestati con l’accusa di aver trasformato un capannone in una serra per coltivare marijuana.

Il sostituto procuratore Barbara Sabattini ha infatti chiesto e ottenuto dal gip Gianluigi Zulian l’applicazione di una misura cautelare e i due sono finiti in cella. Ieri mattina, in tribunale a Treviso, i due assistiti dell’avvocato Luigi Rota sono comparsi davanti al gip per l’interrogatorio di garanzia. Hanno deciso di parlare ammettendo: “La nostra è un’attività imprenditoriale”, hanno spiegato al giudice chiedendo la detenzione domiciliare.

Per i due si tratta di una dura accusa, sulla quale pesa anche l’aggravante della recidiva infraquinquennale: nel 2017, infatti, sono stati condannati in tribunale a Belluno rispettivamente a 10 mesi e 1 anno e 10 mesi per analoghe accuse.

A Vidor i due avevano preso in comodato gratuito un capannone in via Capitello.

Dopo aver oscurato i vetri, avevano allestito una serra dove i carabinieri hanno trovato 88 piante e tutto l’occorrente per la coltivazione, con semi, fertilizzanti, sistema di irrigazione, lampade per favorire la maturazione. Sequestrati anche 3 chilogrammi e mezzo di marijuana in fase di essicazione (nella foto), per un valore di circa 15 mila euro.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Vidor, tutti assolti alla Vidori Servizi, nessun traffico illecito di rifiuti: per il Pm il fatto non costituisce reato

  • Vidor
  • - 08 Gennaio 2020

La procura aveva chiesto condanne per 4 anni e 6 mesi, ma il processo a carico dei vertici della Vidori per traffico illecito di rifiuti si è concluso con l’assoluzione piena di tutti gli imputati.

Il collegio del tribunale di Treviso, presieduto dal giudice Francesco Sartorio ha infatti assolto Andrea Vidori, figlio del patron Giuseppe, all’epoca dei fatti amministratore dell’azienda, Maurizio Chiesurin responsabile della gestione e suo braccio destro, Mauro Pivato responsabile dell’impianto fino al 2011 e il suo successore Roberto Fier.

Il pm Lucia D’Alessandro della procura distrettuale di Venezia (competente per il tipo di reato), aveva chiesto la condanna a 1 anno e 6 mesi ciascuno per Vidori, Chiesurin e Pivato (l’assoluzione per Fier) e per tutti l’assoluzione dall’accusa più pesante, che ipotizzava la costituzione da parte degli imputati di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di rifiuti.

Al centro dell’accusa la Vidori Servizi Ambientali, che gestisce un impianto di raccolta, stoccaggio e smaltimento di rifiuti speciali tossico-nocivi a Vidor (distrutta da un incendio doloso nell’agosto del 2017) e autorizzata a compiere operazioni di miscelazione finalizzate alla spedizione di conglomerati all'estero.

I quattro imputati dovevano rispondere di 19 capi d’imputazione, per fatti relativi al periodo tra il 2009 e il 2012, con un grave danno ambientale. Per questo la Regione Veneto si era costituita parte civile.

Ma al termine del processo, iniziato nel 2014, per tutti è arrivata l’assoluzione perché il fatto non costituisce reato e per non aver commesso il fatto.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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Vidor: la corsa del primo dell’anno tocca i sentieri di ”Wines Road”, la valorizzazione del territorio parte dai cittadini

  • Vidor
  • - 31 Dicembre 2019

E' tutto pronto per la classica corsa del 1 gennaio, partita nel 1976 da un’idea di Melchi Spagnol, Marino Fuson e Carlo Piazza.

Un momento di sport condiviso per iniziare l’anno nel migliore dei modi, lasciandosi alle spalle l’anno vecchio con il scaramantico “salto della Teva”, il guado del torrente locale .

Quest’anno il percorso della camminata Organizzato dall’associazione di Nordic Walking “Lepri strache Crew” insieme ai gruppi di Sernaglia e Valdobbiadene, si snoderà attraverso le colline del vidorese attraverso percorsi immersi tra vigneti e boschi toccando punti di interesse storico e culturale.

La prima corsa che percorrerà i sentieri di “Wines Road - Vini e Sentieri”, un progetto di valorizzazione del territorio vidorese, nato da due coniugi titolari di una realtà commerciale di Vidor, per far conoscere a turisti e appassionati della natura le bellezze che si celano tra le colline del Conegliano Valdobbiadene, da alcuni mesi entrato a far parte dei beni patrimonio dell'umanità.

Questa l’idea nata da Maria Alejandra Rojas e Marco Tessaro, coniugi e titolari del Bar Bamà in piazza Zadra a Vidor.

Maria, venezuelana, nata a Merida, una città situata tra le montagne della cordigliera delle Ande, si è trasferita a Chicago negli Stati Uniti dove ha vissuto per circa 9 anni.

Successivamente il trasferimento in Italia, nel trevigiano, a Vidor e il matrimonio con Marco Tessaro entrambi runners del gruppo sportivo “Lepri Strache”.

colline vidor 2

Una passione quella per la natura e il contatto con il territorio sbocciata otto anni fa con l’arrivo tra le colline del prosecco di Conegliano Valdobbiadene, prendendo parte alla vendemmia del prosecco: “Un’esperienza davvero unica che ha permesso di integrarmi subito con le persone del paese, migliorando la conoscenza della lingua italiana, mi sono fatta incantare dalla passione che queste persone mettono nel loro lavoro”- racconta Maria Rojas.

Colpita fin da subito dal paesaggio che la circondava, un tessuto di arte, cultura e persone fiere di vivere tra quei promontori così fortemente ricamati da sapienti mani, decide… di creare un portale per la valorizzazione del territorio di Vidor.

Un progetto che mira a esaltare le bellezze del comune, toccando luoghi di interesse storico come l’abbazia benedettina di Santa Bona, il Castello di Vidor e il Santuario Madonna delle Grazie per citarne alcuni, il paesaggio naturalistico e vitivinicolo e i prodotti del territorio.

“Mentre correvo a piedi mi facevo sempre una domanda: perché non mostrare questa bella realtà al resto del mondo? Ogni giorno posso ammirare questo splendido spettacolo che mi piacerebbe far conoscere in tutte le sue sfumature condividendone le emozioni che trasmette” continua la Rojas.

I turisti cercano e vogliono essere a contatto con quello che è vero, con quello che è genuino e con i prodotti della zona. A Vidor mancava un itinerario del genere, che facesse conoscere le nostre bellezze attraverso lo sport” - conclude l’ideatrice del progetto.

(Fonte: Francesco Pastro © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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Ponte di Vidor, sopralluogo dei sindaci per la “cornice esterna penzolante”. Cordiali: “Il 7 febbraio incontro pubblico”

  • Vidor
  • - 07 Gennaio 2020

Lo scorso fine settimana è stata effettuata una segnalazione in un gruppo Facebook del Comune di Valdobbiadene per evidenziare alcune criticità concernenti il ponte di Vidor.

Dallo storico manufatto, via di comunicazione privilegiata per accedere al territorio dell’Alta Marca Trevigiana, penzolavano alcuni pezzi di cornice esterna del ponte.

Immediatamente si è scatenato un dibattito social per comprendere le competenze per un eventuale intervento e per capire quali fossero i reali rischi per coloro che dovessero passare sotto il ponte e anche per la stabilità dello stesso.

Ieri, lunedì 6 gennaio, i sindaci dei Comuni del territorio, Albino Cordiali per Vidor, Luciano Fregonese per Valdobbiadene e Marco Turato per Pederobba, si sono recati sul posto per un sopralluogo con l’obiettivo di verificare le condizioni di sicurezza dell’area.

FOTO PONTE 4

 

“Ieri mattina - ha spiegato Luciano Fregonese, sindaco di Valdobbiadene - io con il consigliere Marco Miotto, il sindaco di Vidor e il sindaco di Pederobba, come avviene ogni volta che ci vengono fatte delle segnalazioni, abbiamo fatto un sopralluogo. Da diversi anni sosteniamo, anche attraverso diverse deliberazioni fatte in consiglio comunale, la necessità di proseguire con la progettazione del nuovo ponte sul Piave e contestualmente con la manutenzione del ponte esistente”.

“Già domenica pomeriggio - ha aggiunto Albino Cordiali, sindaco di Vidor e consigliere della Provincia di Treviso - ho avvisato i tecnici della Provincia di Treviso e poi ieri mi sono recato sul posto per un sopralluogo. Si è staccato un pezzo della cornice esterna ma non sembrano esserci rischi particolari visto che non si tratta di una parte strutturale”.

“Nel 2010 - prosegue il primo cittadino di Vidor - il mio Comune aveva avviato delle azioni per creare interesse sul problema del ponte. Nel 2015 si è arrivati ad un progetto preliminare, con studio di fattibilità, insieme alla Regione Veneto. Continueremo a sensibilizzare tutte le parti in causa sull’importanza di affrontare adeguatamente questo argomento”.

“Il prossimo venerdì 7 febbraio - conclude - ci sarà un incontro pubblico a Vidor con i sindaci, gli amministratori e i parlamentari del territorio per discutere della cosa. Non è possibile che per un solo tamponamento sul ponte si blocchi la viabilità di tutto il territorio. Stiamo anche raccogliendo delle firme per portare questo problema a Roma: servirà l’interessamento di tutti. Ho incontrato Anas a novembre e presto ci saranno altri interventi ma rimane il fatto che in un Comune delle dimensioni di Vidor non si possano continuare a far passare 22 mila veicoli al giorno con un impatto importante sulle strade e problemi di smog. Serve una soluzione alternativa”.


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook Sei di Valdobbiadene se).
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Incidente nel pomeriggio lungo via Scandolera a Colbertaldo, coinvolte due auto: nessun ferito

  • Vidor
  • - 26 Dicembre 2019

Incidente oggi pomeriggio, 26 dicembre 2019, alle ore 14.50 lungo via Scandolera a Colbertaldo di Vidor.

Sono due le vetture coinvolte: una Ford c-max con a bordo una famiglia con bambini, che stava viaggiando in direzione Col San Martino, ha impattato frontalmente poco dopo una curva contro un furgone Ducato proveniente dalla direzione opposta.

incidente colbertaldo 2


Fortunatamente non ci sono stati feriti e non è stato necessario l'intervento dei soccorsi.

Le dinamiche dell'incidente sono al vaglio dei carabinieri, arrivati sul luogo del sinistro per i rilievi. 

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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