Sembrava un futuro lontano e difficilmente realizzabile, che i più scettici avevano catalogato come impossibile. E’ diventato invece un progetto reale: l’inaugurazione, avvenuta oggi venerdì 14 settembre, dell’impianto di erogazione di biometano da parte di Savno e del consiglio di Bacino Sinistra Piave.

Un distributore che andrà a servire sia gli automezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti sia automezzi pubblici e che presto potrà essere aperto anche per il rifornimento dei mezzi privati dei cittadini.

All’inaugurazione non hanno nascosto la loro soddisfazione il presidente della Regione Veneto Luca Zaia, il presidente del consiglio di Bacino Gianpaolo Vallardi e il presidente Savno Giacomo De Luca.

“Qualcuno si ricorderà del noto film Ritorno al futuro del 1985, dove uno scienziato pazzo alimentava il motore dell’auto con cui attraversava il tempo con scarti organici e qualche altro rifiuto - ha spiegato Vallardi - Quello che poteva sembrare all’epoca una trovata divertente è oggi realtà. Ci siamo riusciti: ancora il Veneto è una eccellenza”.

"La filiera corta permette di ridurre i costi e dare una forte spinta alla salvaguardia dell'ambiente - ha aggiunto il presidente di Savno De Luca - con un risparmio di circa dieci tonellate di anidride carbonica all'anno per ogni mezzo rispetto ad un veicolo con trazione a gasolio. Un beneficio che si potrà godere a pieno il prossimo anno quando saranno in arrivo altri dodici mezzi che entro dicembre completeranno la nostra nuova flotta".

La frazione umida proveniente dalla raccolta differenziata infatti viene portata negli impianti di trattamento, mescolata con la frazione verde, pretrattata e inviata al digestore anaerobico, un enorme silos dove i batteri trasformano la sostanza organica in biogas. Quest’ultimo viene poi inviato alla sezione di upgrading, dove viene purificato e trasformato in biometano, un gas rinnovabile simile ai metano di rete ma più ecologico.

Il tutto, con un sostanziale vantaggio a livello economico, senza contare poi i risvolti positivi su ambienti e salute.

“E’ strepitoso - ha commentato il presidente Luca Zaia - è questa la mobilità del futuro: si inquina di meno, si ricicla di più e si diventa più virtuosi perché si parla di un risparmio annuo di 300 mila euro. Il Veneto è la prima regione in Italia per la raccolta differenziata e questo è un grande segnale di civiltà”.

All’inaugurazione non ha voluto mancare Stefano Ciafani, presidente Legambiente Italia: "E' importante dare un segnale, visto che in alcune parti dell'Italia ancora si soffre di emergenza rifiuti - ha commentato - Questa zona, il nord est, però è davvero l'Eden dell'economia circolare e questo impianto che si inaugura oggi deve essere replicato non solo nelle altre parti del Veneto ma anche in altre regioni d'Italia".

(Fonte: Giada Fornasier © Qdpnews.it).
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