Vittorio Veneto, ancora trattori sul vigneto. Appello dei genitori a Ulss e Regione: "Fate qualcosa per tutelarci"

Dopo l’aratura  di ieri, questa mattina, ancora trattori in azione (nella foto) per la sistemazione del fondo vicino all’asilo di San Giacomo. Tuttavia se la proprietà dimostra di volere andare per la sua strada, i genitori ed i residenti non intendono arrendersi, anzi. “Ci dispiace davvero constatare che i proprietari non intendono desistere dall’intenzione di piantumare il vigneto, nonostante ancora non si siano pronunciati in merito alla permuta – spiegano i genitori in una nota – ma noi non molliamo. Abbiamo già avuto l’appoggio, fin dall’inizio di questa vicenda, di Maurizio Castro, presidente dell’Istituto Cesana Malanotti, e del sindaco Roberto Tonon che, anche stamattina, ci ha ribadito l’intenzione dell’amministrazione comunale di compiere ogni atto possibile per fermare questo vigneto. Siamo felici, ovviamente, che il primo cittadino ci abbia confermato di essere al nostro fianco in questa battaglia, ma ora è necessario che anche l'Ulss faccia la sua parte, perché l’ipotesi dell’impianto del vigneto si fa sempre più concreta.”

Gli stessi genitori fanno un appello ancora una volta alla Regione perché “metta mano ai regolamenti urbanistici in materia di vicinanza dei vigneti ai luoghi sensibili, in modo da stabilire una normativa comune, il più rigida possibile, per tutelare la salute pubblica ed evitare che casi di questo tipo possano ripetersi”.  

E se durante il convegno organizzato venerdì scorso, il dott. Sandro Cinquetti, Direttore del Servizio Igiene e Sanità pubblica dell’Ulss 2, ha ribadito di fronte alla possibilità della piantumazione che avrebbero attivato una conferenza dei servizi per imporre norme di sicurezza il più restrittive possibili per garantire la salute dei nostri figli, lo stesso dirigente oggi ha risposto anche ai dubbi di sottovalutazione degli effetti dei fitofarmaci sulla salute, avanzati dalla collega oncologa Patrizia Gentilini.

 “L’Ulss considera con molta attenzione e non sottovaluta nel modo più assoluto le evidenze di letteratura scientifica su questo complesso argomento. Le molecole attualmente utilizzate nel nostro territorio, così come su tutto il resto del territorio nazionale, sono autorizzate dal Ministero della salute e gestite da personale abilitato. – dice Cinquetti -. I dati attuali dei registri di mortalità e del registro tumori attestano valori di incidenza e mortalità delle patologie tumorali nel territorio del Distretto Pieve di Soligo, e più in generale dell’intera fascia pedemontana veneta, tra i più bassi della Regione Veneto e dell’Italia Settentrionale. Ciononostante l’Ulss, insieme con le amministrazioni comunali, applicando il principio di precauzione, è stata l’unica realtà a mettere al bando il glifosate (tuttora permesso a livello internazionale) e sta sostenendo e raccomandando l’abbandono dei prodotti fitosanitari con maggiori evidenze di rischio per la salute.”

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Archivio Qdpnews.it).
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