Ex Carnielli di Vittorio Veneto, la scadenza per la messa all'asta prorogata a dopo le elezioni di giugno

Il recupero dell’area ex Carnielli in centro città rischia di diventare una patata bollente nelle mani del prossimo sindaco ed essere affrontato completamente solo dopo le vicine elezioni di giugno. Il terreno inquinato da metalli pesanti e l’eternit presente sull’area attendono da decenni la bonifica e lo smaltimento.

Ieri sera il consiglio comunale vittoriese (nella foto)  ha votato la proroga dei termini per la messa all’asta del bene, facente parte delle proprietà del fallimento Cerfim, ancora invenduto. La scadenza per vendere il bene all'asta, oppure dichiararlo invendibile in caso di asta deserta, passa da fine marzo a fine luglio.

Se il bene venisse alla fine dichiarato invendibile, gli scenari per il recupero dell’area potrebbero diventare molto più complicati di quello che già sono attualmente. Le elezioni del prossimo primo cittadino vittoriese cadono invece in giugno. Sarà quindi quest’ultimo a doversi eventualmente occupare del futuro dell’area, a meno che quest’ultima non trovi un compratore prima di giugno.

In ogni caso il tema potrebbe non essere completamente affrontato prima delle vicine elezioni. La richiesta di proroga della tempistica per la messa all’asta dell’ex Carnielli, vasto complesso ex industriale affacciato su via Dante, è arrivata dal curatore fallimentare del fallimento Cerfim, Gianni Dall’Agata.

Il primo cittadino Roberto Tonon ha letto completamente all'aula consigliare il testo della richiesta mandata agli uffici comunali. Tonon ha anche letto il risultati di recenti analisi per quanto riguarda la possibile presenza nell’aria di eventuali fibre di amianto pericolose per la salute: “I risultati delle analisi dicono che non è stato trovato amianto, in nessuno dei campioni analizzati. E’ questa la vera notizia” ha dichiarato con soddisfazione Tonon all’aula.

La proroga è stata approvata dalla maggioranza, guidata da Marco Dus, capogruppo e candidato sindaco del Partito Democratico. Si è invece astenuta la Lega Nord, guidata in aula da Gianantonio Da Re: “Ci asteniamo, si tratta di un atto dovuto – ha dichiarato Da Re – Questo vuol dire passare la palla a chi verrà dopo giugno”.

(Fonte: Alberto Della Giustina © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it ® riproduzione riservata).
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