Vittorio Veneto, il vigneto di San Giacomo fa scuola: approvato l'obbligo del biologico in tutte le aree sensibili

Fa scuola il caso del vigneto di Prosecco (nella foto)  che sta sorgendo vicino all’asilo di via San Fermo a San Giacomo. Venerdì sera il consiglio comunale ha votato all’unanimità una modifica al regolamento di polizia rurale che obbliga i coltivatori all’utilizzo della coltivazione biologica certificata in aree definite particolarmente sensibili.

Il regolamento di polizia rurale, così modificato per l’occasione, sarà inviato per l'approvazione a tutti i quindici Comuni che lo hanno già sottoscritto precedentemente. E’ questa l’ultima mossa portata in sala consigliare dalla giunta, per quanto riguarda lo spinoso caso che potrebbe veder convivere a poca distanza un vigneto di Prosecco, bisognoso per la produzione di trattamenti con composti chimici fitosanitari, e un asilo pieno di bambini.

Da settimane sono partite le proteste e rese note le preoccupazioni per la salute dei piccoli da parte dei genitori, con tanto di raccolta firme, che hanno trovato risonanza anche a livello nazionale (qui l'articolo). Mentre il Comune e la proprietà del terreno si stanno confrontando, anche per vie legali (qui l'articolo), ieri sera la maggioranza del sindaco Roberto Tonon ha portato in aula una modifica al regolamento di polizia rurale, il disciplinare che regola anche le modalità di trattamento con fitosanitari delle colture.

La proposta ha trovato coesi sia il centrosinistra che il centrodestra, che hanno votato unanimi la modifica. Garanzie invece sono state richieste da più parti sui controlli per il rispetto delle regole: “Sappiamo che poi la parte difficile è controllare che queste regole vengano applicate” hanno detto in chiusura Giantonio Da Re e Gianluca Posocco per la Lega Nord e Matteo Saracino per Partecipare Vittorio.

(Fonte: Alberto Della Giustina © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it). 
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