La procura ordina la riesumazione della salma di Renato Fava, vittoriese, potrebbe essere stato aggredito

Questa mattina, mercoledì 23 ottobre 2019, alle ore 09.30 a Vittorio Veneto presso il cimitero di Ceneda, ci sarà la riesumazione della salma di Renato Fava, classe 1956 di Vittorio Veneto, deceduto lo scorso 23 settembre all’ospedale di Conegliano dopo cinque giorni di ricovero.

Gli accertamenti dei Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittorio Veneto, scaturiti a seguito delle dichiarazioni delle sorelle del deceduto, hanno fatto emergere che Renato è morto a seguito di emorragia cerebrale, presentava evidenti ecchimosi alla nuca, alla tempia sinistra e sulla fronte, nonché una frattura delle ossa nasali.

Il sospetto è che Renato Fava sia stato vittima di un'aggressione che gli ha provocato tali lesioni, la sera dello scorso 19 settembre, il giorno prima del ricovero all’Ospedale di Vittorio Veneto e successivo trasferimento a quello di Conegliano, all’esterno di un bar in località Sant’Andrea di Vittorio Veneto.

Allo scopo di chiarire i dubbi e ricostruire gli ultimi istanti di vita precedenti al ricovero ospedaliero, il P.m della Procura della Repubblica di Treviso, la dottoressa Gabriella Cama, ritenendo fondati i sospetti dei Carabinieri di Vittorio Veneto, ha disposto la riesumazione del corpo di Fava, affidando l’incarico per lo svolgimento dell’autopsia al medico legale dottor Alberto Furlanetto di Treviso.

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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