Vittorio Veneto, sala museale all'associazione di CasaPound, insorgono gli antifascisti, risponde Historia

“Si ritiri la concessione della sala della Museo della Battaglia per la serata sulla guerra in Siria”: è l’appello che l'Osservatorio Antifascista Vittoriese ha lanciato con una lettera aperta al sindaco Antonio Miatto e all’amministrazione che ha concesso il patrocinio alla serata di venerdì 13 dicembre all’associazione Sol.Id. (Solidaritè Identitès) dal titolo “La guerra in Siria”.

L’osservatorio esprime il proprio dissenso nei confronti della concessione dato che gli organizzatori “si configurano come una onlus diretta emanazione di CasaPound, come si può verificare facilmente dal loro sito ufficiale sotto la voce “associazioni”.

Preferiamo pensare - osservano - che questa concessione sia stata una svista, che l'Amministrazione sia caduta nel tranello dei neofascisti che spacciano come associazioni solidaristiche delle costruzioni artificiose fatte per attirare le simpatie delle persone nei confronti del neofascismo: in altre parole una vetrina politica nel nostro Museo della Battaglia”.

Mettendo in evidenza che la situazione della Siria è complessa, caratterizzata dal governo/regime di Bashar Al Assad, gli oppositori ad Assad armati e no, divisi in varie frazioni, l’Isis, altre organizzazioni islamiste, la Turchia, l’Iran, i Curdi etc.,etc.. e la posizione di CasaPound è semplicistica e volta alla creazione di una verginità politica per la propria proposta politica.

Viene ricordato che nel consiglio comunale del 12 novembre 2018 veniva accolta la mozione presentata dal consigliere comunale Adriano Botteon sul “Rispetto dei valori della Costituzione repubblicana e antifascista”, che al primo punto invitava “a non concedere spazi, patrocini, contributi in qualunque natura a coloro i quali non garantiscano di rispettare i valori sanciti dalla Costituzione, professando e/o praticando comportamenti fascisti, razzisti, nazisti e xenofobi, (…) subordinando l'assegnazione o concessione di spazi, suolo pubblico e sale di proprietà del Comune, patrocini, contributi di qualunque natura ad una dichiarazione esplicita del rispetto dei valori e dei principi fondanti della Costituzione italiana repubblicana e antifascista”.

A stretto giro ha risposto il presidente di Historia Gruppi studi storici e sociali, organizzatore dell'incontro, Guglielmo Cevolin:  "L'iniziativa criticata senza conoscerne la struttura e gli obiettivi prevede: l'introduzione geopolitica del dottor Giorgio Da Gai editorialista de Il PIave;  l'esposizione di fotografie di un recete viaggo in Siria di Andrea De Bortoli e Ada Oppedisano (Solidarité identitiés Onlus): non è prevista l'esposizione delle loro idee; la relazione del professore aggregato di istituzioni di diritto pubblico dell'università di Udine, Guglielmo Cevolin, esperto di disciplina giuridica delle missioni di pace delle nostre Forze Armate; la moderazione del docente universitario  Roberto Vitale, docente di comunicazione all'Università di Trieste, nel corso di Scienze diplomatiche di Gorizia"

Historia fa sapere anche che l'iniziativa di venerdì 13 dicembre è una tavola rotonda di alto livello, come i quattro anni di collaborazione del Comune di Vittorio Veneto al Corso di Geopolitica e come il contributo di Historia nella celabrazione del Centenario di Vittorio Veneto: "È un grave errore criticare, distorcendo la realtà, questa iniziativa. L'obiettivo dichiarato degli organizzatori è: le interpretazioni sulla recente guerra in Siria e sugli sviluppi dell’azione turca dell’ottobre 2019 a danno dei curdi, possono dirci qualcosa sulla stabilità-instabilità dell’approdo all’odierno mondo multipolare e sulla situazione dell’area strategica contemporanea del c.d. Medio oriente. In questa iniziativa chi vuole vedere il pericolo di Casa Pound, non rispetta il limite della verità della notizia". 



(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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