Vittorio Veneto, concessione del museo contestata, l'Anpi al sindaco: "L' Amministrazione è ambigua"

Anche l'Anpi Vittorio Veneto (l'Associazione nazionale partigiani), con la sua presidente Maria Chiara  Marangon ha inviato una lettera al sindaco Miatto in cui appare chiaro l'invito a non concedere la sala civica del museo (nella foto) per una serata in cui si parlerà della guerra in Siria: le motivazioni sono le stesse che hanno fatto scendere in campo l'Osservatorio antifascista e poi il gruppo consiliare Rinascita Civica.

Martedì scorso è arrivata anche la risposta del primo cittadino che informava di aver preso informazioni sui relatori e di non ravvisare nessun ostacolo alla concessione di patrocinio e sala che, pertanto sono stati confermati.

Una scelta e una decisione che hanno continuato ad alimentare nell'Anpi un profondo malessere come la presidente ha confermato in una contro risposta. Certo per venerdì sera l'atmosfera che attende l'incontro organizzato da Historia rischia di essere molto calda

"Mi permetta, e le assicuro senza voler protrarre la questione per polemica -  ha scritto Maria Chiara Marangon - , di esprimerle il nostro profondo malessere per le parole da lei usate. Siamo convinti, suffragati da molteplici episodi, che proprio gli atteggiamenti di tolleranza e, a volte, indifferenza, abbiano portato a crescere quella " galassia nera" che esiste, signor sindaco, anche se lei, voi, continuate a non vedere, a pensare a brave persone, di spessore culturale indiscutibile, con tutto il diritto di esprimersi e, addirittura, di candidarsi per le elezioni amministrative e politiche.
L'incontro in questione può anche essere di alto livello, ma non nascondiamoci dottor Miatto, che alcuni dei relatori sono legati alla formazione politica neofascista Casapound, e questo non può negarlo. Può dire che le va bene comunque, ma non nascondere l 'evidenza. In internet trova tutte le informazioni...
Come associazione che mira a difendere e valorizzare i principi su cui si fonda la nostra Costituzione, in particolare l'antifascismo, che non è uno slogan signor Sindaco, siamo fortemente preoccupati che l'amministrazione della nostra città non riesca ad assumere un atteggiamento chiaro rispetto a questo valore e continui a mantenere posizioni ambigue che potrebbero trasformarsi in connivenza..". 

L'Anpi ha tenuto a precisare di non voler contestare il contenuto dell’incontro: "Di certo risponde a necessità di informazione su una tematica molto calda dei nostri tempi e di interesse pubblico, ma sicuramente non si può non discutere sul background degli organizzatori e di alcuni relatori".

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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