Vittorio Veneto, lo studioso Zagonel su Da Ponte: “Non era un libertino, necessario approfondire la sua figura”

In questi giorni, nei salotti buoni di Vittorio Veneto taluni stanno discutendo della figura di Lorenzo Da Ponte, soffermandosi sulla notizia della sua casa natale messa in vendita da un po’ di tempo.

Quanto si conosce in Italia il ruolo di questo poeta, famoso autore delle più celebri opere di Wolfgang Amadeus Mozart, e cosa si sa del contributo dato per la conoscenza della cultura italiana nel mondo?

In realtà, negli ultimi anni sono state diverse le occasioni di approfondimento su Lorenzo Da Ponte anche se chi lo studia da una vita, come il dottor Giampaolo Zagonel, vive con amarezza la superficialità di chi si approccia con poca cognizione di causa nei confronti di questa figura.

“Dopo gli ultimi articoli usciti sulla casa natale di Lorenzo Da Ponte - ha dichiarato Giampaolo Zagonel - si è vista la necessità di proporre ai cittadini di Vittorio Veneto la figura e l’opera di questo personaggio così importante per la nostra comunità. Lorenzo Da Ponte risulta ancora in gran parte sconosciuto, non solo ai vittoriesi ma anche agli studiosi. Per esempio, in alcuni articoli che ho letto si apre e si chiude con il termine inappropriato di “libertino”, trascurando tutta la vita del librettista di Mozart, del poeta”.


“Si scrivono ancora queste cose - prosegue amareggiato - nonostante tutto quello che è stato costruito in questi ultimi anni per togliere l’ombra negativa su questo nostro concittadino. Da Ponte era tutt’altro che un libertino; al di là di questo, nonostante decenni di studio e di opere sul personaggio, credo che questa figura non sia valorizzata soprattutto dai vittoriesi. Non si capisce l’importanza di questo personaggio, magari pensando di dotare la città di un centro studi su Lorenzo Da Ponte, oltre alla casa natale che è stata finalmente recuperata e che è in vendita”.

“Il centro studi su Da Ponte - conclude lo studioso del librettista di Mozart - promette ancora tante novità, soprattutto per l’opera che ha svolto quando ha vissuto negli Stati Uniti. Il prossimo 14 marzo ci sarà la presentazione del nuovo volume sulle “Lettere” di Lorenzo Da Ponte, la cui prima edizione era del 1995. Nel frattempo, si sono trovate altre lettere di Da Ponte negli Usa, a Venezia e in giro per il mondo. Da questo risulta ancora di più tutta la sua opera per far conoscere agli americani la Divina Commedia, la cultura italiana e i nostri massimi autori. Veder scritto che fosse un “libertino” mi fa male, soprattutto se a farlo sono studiosi e persone che si fregiano di conoscere la personalità di Lorenzo Da Ponte, come giornalisti e pseudo-letterati”.


(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto e Video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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