Manifesti Casapound: da Pd e Partecipare Vittorio la richiesta al sindaco di chiarire la posizione

Hanno davvero gettato scompiglio e sono stati davvero presi sul serio i due striscioni di Casapound apparsi per due notti di seguito in centro città, ed anche in altre decine di località italiane.

Il Partito Democratico di Vittorio Veneto dopo aver condannato fermamente gli atti vandalici firmati da Casapound chiede all’Amministrazione comunale di Vittorio Veneto e a tutte le forze politiche del territorio una netta presa di posizione in merito a quanto accaduto.

“Bene ha fatto l’Anpi di Bari a sporgere denuncia per diffamazione per uno striscione identico a quello di Vittorio Veneto affisso in città, come in tante altre in Italia, con la frase "Anpi difende i titini? Negazionismo e quattrini!".

“Auspichiamo - prosegue la nota a firma del segretario Silvano Tocchet - quindi che nel prossimo Consiglio Comunale venga fatta estrema chiarezza sulla presa di posizione di chi amministra la città di Vittorio Veneto sui fatti accaduti. I vittoriesi questa posizione chiara e netta l’hanno invece già presa. La magistratura e le autorità preposte facciano il loro lavoro e che i responsabili vengano perseguiti a norma di legge”.

A questo anche una nota congiunta degli altri partiti di opposizione in consiglio comunale, Partecipare Vittorio e Rinascita civica: ”Farebbe quasi tenerezza leggere il comunicato di CasaPound, tanto smaccatamente provocatorio da risultare ridicolo".

"Bisogna un po' riflettere per capire come ormai sia permesso a quattro fascisti di associare antifascisti e comunità storico-scientifica con epiteti ("negazionismo", "nostalgismo") sinora giustamente riservati proprio a quei gruppuscoli di estrema destra e a qualche "storico" in cerca di visibilità” - hanno affermato.

“Solidarietà all'Anpi, vittima di un'indecente intimidazione anche e soprattutto a Vittorio Veneto. - concludono - Siamo molto preoccupati di questi episodi intimidatori nei confronti di un’ associazione che dal dopoguerra ad oggi, in Città ha sempre operato per trasmettere alle nuove generazioni il testimone di molti concittadini che durante il ventennio fascista e durante la guerra sono morti per non sottostare a soprusi e ingiustizie e di quanti hanno pagato un duro prezzo finendo nelle galere fasciste e scampati per un nonnulla alla deportazione. Chiediamo al Sindaco di condannare questi episodi e di segnalare presso le autorità competenti questi gesti intimidatori”.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Anpi).
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