Mail dall'Ispettorato del lavoro, l'Ascom di Vittorio Veneto rassicura gli associati: "Sono false"

L’emergenza Covid ha alimentato anche le menti perverse dei truffatori online creando un nuovo caso di pishing sul quale sta indagando la polizia postale.

Ormai da diversi giorni arriva una mail ai commercianti non solo di Vittorio Veneto ma un po’ ovunque, con firma dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro che minaccia sanzioni alle partite Iva per presunte violazioni delle misure di emergenza durante il periodo di lockdown.

Ovviamente la mail è del tutto falsa e l’Ascom di Vittorio Veneto ha messo un post in bella vista con l’avvertimento: “Attenzione a questa mail: è falsa, e della cosa è stato interessato il direttore dell’Ispettorato nazionale del lavoro di Treviso che dopo aver assicurato che la missiva nulla ha a che fare con l’ente ha segnalato il fatto all’autorità competente per le indagini.

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Tra l’altro le “minacce” della mail se si vuole fanno anche sorridere: “Le possibili sanzioni sono: sospensione dell’attività della Sua azienda dalla nostra piattaforma, includendo l’interruzione di ulteriori servizi da parte di altre organizzazioni, la citazione da parte di un procuratore legale (chi?) e la “possibile” azione legale privata contro la sua azienda da parte del ricorrente. Abbiamo accluso (dove?) le informazioni secretare riguardanti la querela de gli esatti capi d’accusa".

Insomma abbastanza per valutare nello stesso tempo preoccupante palesemente falso l’avvertimento. L’Ascom con la sua direzione e presidenza hanno voluto però chiarire a beneficio degli associati la fondatezza della cosa.



(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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