Vittorio Veneto, dal comune 72mila euro per le tre scuole paritarie a sostegno della ripresa delle attività

Dal Comune 72mila euro alle tre scuole paritarie vittoriesi, erogati quasi interamente “sull'unghia” per dare un po' di sollievo in un periodo difficile come quello del post lockdown.

Anche quest'anno l'amministrazione comunale ha erogato un contributo, come stabilito da un protocollo d'intesa tra Comune e scuole dell'infanzia aderenti alla Fism, al fine di garantire il sostegno al servizio educativo che le stesse svolgono a favore della collettività.

Dopo che la scorsa estate l'asilo paritario delle Figlie del Divino Zelo comunicò la chiusura definitiva delle attività, sono rimaste attive in città le scuole Fism De Mori, San Pio X e Savassa – Forcal, alle quali il Comune destina un contributo complessivo di 72mila euro.

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Tale somma è considerata “ordinaria”, ma la giunta Miatto sa bene che le misure di contenimento della pandemia da Covid hanno avuto ripercussioni economiche anche sulle realtà educative private: “La sospensione per diversi mesi delle attività didattiche, che ha caratterizzato anche le scuole dell'infanzia paritarie, ha determinato difficoltà dal punto di vista economico nelle scuole stesse, che dovranno investire risorse per attuare tutte le misure imposte dall'emergenza sanitaria al fine di assicurare il rispetto delle linee guida emanate per il nuovo anno scolastico”.

L'amministrazione ha perciò deciso di “venire incontro, in questo particolare momento storico, alle tre scuole paritarie provvedendo alla liquidazione del contributo ordinario annuale prevedendo in via eccezionale l'erogazione di un acconto pari al 95% del contributo e il saldo del 5% alla presentazione dell'ultimo bilancio approvato da ogni scuola dell'infanzia”.

Il contributo erogato dal Comune consentirà alle paritarie “di potere continuare ad offrire un servizio educativo a favore della collettività”.

Restano invariati i criteri di ripartizione del contributo fra le tre scuole: il 60% quale quota fissa e il 40% variabile sulla base del numero di bambini iscritti.

 

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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