Concorso nazionale di violino, dal 2020 anche internazionale. Miatto: "Nuovo logo messaggio di speranza"

Internazionale, aperto all’Europa, con il patrocinio del Parlamento Europeo. E nuovo. Dopo sei anni di sospensione ritorna il Concorso Nazionale di Violino, la manifestazione culturale clou di Vittorio Veneto, fin dal 1962, anno della prima edizione e proseguita dal 1972 a cadenza biennale.

Con questa le edizioni saranno 32. I concorrenti saranno valutati dalla giuria formata da Francesco De Angelis, direttore artistico, Ernesto Schiavi, Latica Honda Rosenberg e Silvia Marcovici. Le prove di selezione come sempre al Collegio San Giuseppe, la finale con orchestra al Teatro Da Ponte. Le date: dal 1. al 6 dicembre, il regalo di San Nicolò alla Città della musica.

Dopo le prime edizioni, il maestro Benvenuti ebbe la brillante intuizione di affiancare al Concorso una manifestazione dedicata ai giovani e giovanissimi. Prese così il via nel 1964 la Rassegna d’archi. Per anni sotto il profilo organizzativo e artistico, determinante è stato il lungo e qualificato contributo fornito da Fiorella Foti fino al 2005. Successivamente il coordinamento artistico del concorso è stato affidato al compositore vittoriese Stefano Da Ros e a Roberto Zarpellon.

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Le ultime due edizioni del concorso nazionale (2012 e 2014) hanno avuto come direttore artistico Massimo Quarta, violinista di fama internazionale, vincitore del Concorso di Vittorio Veneto nel 1986.

Per oltre 50 anni il concorso violinistico vittoriese ha visto passare generazioni di violinisti e ha rappresentato il principale punto di riferimento per le Scuole italiane per strumenti ad arco. Per i vincitori (i cui nomi sono riportati nell'albo d'oro) il primo premio conseguito al "Città di Vittorio Veneto" ha rappresentato un autentico trampolino di lancio di una brillante carriera concertistica e didattica.

Senza contare che a presiedere le commissioni giudicatrici sono state invitate personalità di spicco tra cui: Marcello Abbado, Luciano Chailly, Giorgio Ferrari, Ettore Gracis, Virgilio Mortari, Goffredo Petrassi, Leonardo Pinzauti, Massimo Quarta, Uto Ughi.

Dal 1999 al 2010 Concorso e Rassegne hanno fatto parte dell’Emcy (European Union of Music Competition for Youth), organizzazione che raggruppa i principali concorsi europei per giovani musicisti.

Ora il Comune di Vittorio Veneto ha deciso di rilanciarlo con una dimensione internazionale, rivolgendosi ai giovani talenti cittadini dell’Unione Europea e inoltre il Concorso nell'edizione 2020 diventa Concorso di Violino Città di Vittorio Veneto Premio Internazionale Prosecco Doc grazie al prezioso sostegno da parte del Consorzio di tutela della denominazione di origine controllata Prosecco.

“L’aspirazione a una nuova ripartenza – spiega il sindaco Toni Miatto - è rappresentata idealmente dal nuovo logo che Vittorio Veneto ha deciso di darsi per identificare il Concorso di Violino: due colombe che volano leggere, a richiamare un simbolo di pace. In coppia, il loro volo suggerisce anche il concetto di incontro tra nazioni, culture, idee, sogni. Le loro sagome creano nel cielo azzurro d’Europa la forma intuibile ma non preponderante di un violino, a decretare tutta la forza di un segno grafico nuovo, elegante, ma potente nel suo messaggio di speranza”.


(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Vittorio Veneto).
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