I genitori dell'asilo di San Giacomo minacciano l'amministrazione: "Ci convochi o i nostri figli vanno altrove"

Le lettere dei genitori dei bambini iscritti all’asilo di San Giacomo, quello non utilizzabile, sono cominciate ad arrivare, 3 o 4 finora, al sindaco Antonio Miatto per chiedere di essere convocati ed avere risposte certe sull’anno scolastico della scuola materna, ma senza una mail o riferimenti per la risposta. Una lettera aperta dunque inviata anche alla stampa.

Sono tutte identiche, e non potrò rispondere personalmente comunque” è la prima considerazione del primo cittadino.

Nella lettera “pilota” i genitori dopo l’antefatto e recriminando che il susseguirsi di notizie sull’asilo non ha aiutato nessuno “Tanto meno noi, ignari genitori” affermano che “Il mancato coinvolgimento degli attori principali, noi genitori, ha ridotto il baluardo di “una amministrazione trasparente” solamente un appannaggio di un decreto legge disatteso e campagne politiche ben riuscite”.

Accuse piuttosto pesanti: “Ad oggi alcuna missiva mi è stata recapitata, nessuna convocazione, nessuno mi ha interpellato per capire quali erano le mie preoccupazioni in merito, le mie difficoltà, le motivazioni per cui avevo deciso di iscrivere mio figlio alla scuola dell’infanzia di San Giacomo - scrivono i genitori - .Credo sia inutile spiegarle che, nella scelta di una scuola per il proprio figlio, influiscono molto anche gli aspetti di natura logistica, soprattutto per i genitori che lavorano e devono far quadrare orari e tragitti obbligati. E sa qual è la cosa peggiore? Il clima di incertezza nel quale come genitore e cittadino sono stato messo, durante un momento già di per sé complicato dalla pandemia Covid che stiamo vivendo”.

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Quindi una serie di domande: ”Perché, pur essendo di proprietà del Cesana Malanotti, l'edificio non è mai stato preso in considerazione per una ristrutturazione, ma è stato comunque utilizzato per tantissimi anni come asilo, mettendo a rischio i bambini che per anni lo hanno frequentato? Quali altri istituti scolastici sono stati sottoposti a perizia nel comprensorio Vittoriese? E quanti di questi hanno passato l’esame o hanno avuto già interventi di adeguamento? La struttura che sembra stiate valutando come soluzione temporanea per i nostri figli, ha una perizia sismica positiva?”.

E l’appello con “minaccia” della mamma: “Caro sindaco, non ci sto più: non attendo più speranzosa, ma pretendo di essere convocata entro questa settimana e informata circa le soluzioni individuate, per poi poter decidere se continuare a darvi fiducia o addirittura uscire dal comprensorio di Vittorio Veneto, così pericoloso e insicuro per i nostri bimbi, perché, sa, oggi tocca a San Giacomo, domani chissà”.

Da parte del sindaco una certa perplessità: “Ricordo che siamo stati noi ad aver chiesto le verifiche - dice Miatto - proprio per la sicurezza dei bambini. Sulla convocazione invece i genitori sanno che nel momento di decidere soluzioni temporanee o definitive saranno convoicati con i dirigenti scolastici. Oggi ancora non abbiamo certezze delle soluzioni pensate. So che settembre è alle porte. Abbiamo fatto il possibile per convocare le parti interessate, quanto avremo cose concrete e reali convocheremo e sceglieremo. Siamo ancora nel campo delle ipotesi, attendiamo anche noi risposte al più presto. Chiamarli ora è per dire ancora che c’è il problema. Non ha senso”.


(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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