"Persi otto mesi per trovare una soluzione per l'asilo di San Giacomo": Vittorio Vive accusa Comune e Cesana Malanotti

A dare manforte e aggiungersi al coro delle voci del gruppo dei genitori dei bambini dell’asilo di San Giacomo anche Vittorio Vive: “Non possiamo non tornare ad occuparsi dell'asilo di San Giacomo - sbotta il suo rappresentante, l’architetto Mario Da Re (nella foto) -. Dopo che il sindaco Miatto aveva dichiarato di volere in futuro un contatto diretto con la città in modo da condividere immediatamente le azioni da intraprendere, pochi giorni fa, in preda ad una qualche strana amnesia, è apparso in tv dichiarando le sue intenzioni: decidere quale nuova struttura potrà ospitare i piccoli allievi della scuola dell'infanzia di San Giacomo e poi, a cose fatte, comunicare la decisione ai genitori del bambini”.

Vittorio Vive mette sotto accusa i tempi: “Già sul terminare del 2019 il sindaco affermava che non era sicura quella scuola per l’infanzia, ma allora, a prescindere dai dubbi sulla sua competenza per fare certe affermazioni di natura tecnica, come mai in otto mesi non è ancora riuscito a trovare una soluzione?”.

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Informo il sindaco - spiega Da Re - che la perizia strutturale fatta eseguire non ha dimostrato gravi deficit strutturali, ma necessità di soli puntiformi e parziali adeguamenti. Se poi la perizia è fatta come quella della ex scuola elementare Sauro, ora vuota, Dio ci salvi!”.

Ma sotto accusa finisce anche il legale rappresentante della proprietà, ovvero l'ex senatore Maurizio Castro: “Che fa? Dov'è, ha messo la testa sotto la sabbia? Tutti i suoi grandi proclami di investimento - dichiara Mario Da Re - e in città non trovano nemmeno un piccolo spazio per sistemare la struttura dell'asilo per la quale non si è certo adoperato per reperire i possibili finanziamenti pubblici, Statali o Regionali”.

“Nessuno - conclude in una nota - si è preso la briga di contattare e rassicurare i genitori su come si intenda assicurare un sereno anno scolastico ai bambini e non stupisce che le opinioni raccolte non siano certo a favore dell'operato dell'amministrazione comunale. Noi esprimiamo solidarietà al quartiere di San Giacomo, ai genitori ma soprattutto a quei poveri bambini ai quali questa amministrazione sta togliendo la certezza della ripresa della scuola invitando Comune e Cesana a darsi una mossa per trovare i fondi necessari a migliorare la struttura dell'asilo, dove è e come è”.


(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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