Vittorio Veneto, ex Carnielli, bonifica avviata: rimosso l'amianto. Santantonio: "Verifiche sul campo"

Amministratori in vista ieri alla fabbrica della ex Carnielli dove il gruppo Alì, nuovo proprietario avrebbe già avviato le opere di bonifica almeno per quello che riguarda l’amianto. È stata davvero la prima zione concreta dopo anni di interrogativi su cosa, come, chi dove fare.

Alla Carnielli, come ha ricordato in un post in rete l’assessore alla cultura Antonella Uliana che ha partecipato con il sindaco Antonio Miatto, altri colleghi di giunta e il presidente del consiglio comunale Paolo Santantonio, si produceva la mitica bicicletta con le ruote piccole, la Graziella.

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Dalla visita protetta del cantiere nell'ex fabbrica Carnielli si è potuto constatare come si sia chiusa la prima fase dei lavori: sono state finora eliminate tonnellate di ruderi e migliaia di chili di amianto che giacevano lì da anni.

“Ora si proseguirà - spiega l’assessore Uliana -, con l'utilizzo di tecnologie innovative, alla bonifica del cromo esavalente presente nel sottosuolo e, successivamente, si procederà con la riqualificazione urbana e la realizzazione delle infrastrutture necessarie”.

Sulla visita anche il commento del presidente del consiglio comunale Paolo Santantonio: “Ho accettato con piacere l’invito del sindaco di partecipare al sopralluogo all’ex Carnielli organizzato dal gruppo Ali per verificare lo stato dei lavori effettuati su un’area degradata per cui tanto mi ero impegnato negli anni passati con il mio partito Forza Italia - spiega -. Ritengo che il modo di procedere della nuova proprietà, tendente al coinvolgimento dell’istituzione Comune nelle principali fasi del delicato recupero, sia un aspetto positivo e che ora, dopo l’amministrazione, debba coinvolgere anche la commissione consiliare ex Carnielli. Come fatto recentemente per palazzo Torres, ritengo che il metodo della verifica “sul campo” con sopralluoghi mirati del Consiglio comunale sia il metodo migliore per affrontare i problemi cittadini, soprattutto i più spinosi e delicati, riconoscendo al Consiglio il suo ruolo di istituzione rappresentativa dell’intera città e non solo di quella parte democraticamente chiamata a governarla “pro tempore”.

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“Da liberale quale sono - continua Santantonio -, plaudo sempre all’iniziativa privata che però deve sempre coniugarsi con i preminenti interessi collettivi, in modo da evitare nuovi futuri casi “ex Tonello”, dove purtroppo si continua a veder soccombere l’interesse della comunità fissato tra l’altro da disposizioni del consiglio comunale, o nuovi casi “rotatoria ex Milanese” dove l’iniziativa privata, purtroppo allora avallata supinamente dal Comune, ha compromesso l’unica strada cittadina di taglio e dimensioni “europee” per una riqualificazione urbana tuttora incompleta e monca, relativamente alla quale sarebbe giunto il momento che i privati, beneficiari dell’intervento, facessero sapere qualcosa su quella che dovrebbe diventare una struttura di medicina privata”.

 

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Comune di Vittorio Veneto).
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