Superati quasi tutti i rilievi della Ragioneria dello Stato al Comune di Vittorio Veneto. Per gli altri una sanatoria

È toccato al vice segretario comunale Paola Costalonga, “sempre presente in questo biennio in cui in municipio si sono succeduti 4 segretari” come ha ricordato il presidente dell'assemblea Paolo Santantonio, rispondere all'interpellanza della consigliere di Rinascita civica Mirella Balliana sulle conclusioni dell'ispezione operata dalla Ragioneria dello Stato nel Comune vittoriese.

“La verifica iniziò il 9 aprile 2018 e si concluse il 12 maggio successivo - ha detto Costalonga in avvio del consiglio comunale del 6 agosto - gli accertamenti hanno riguardato 15 ambiti, di cui 10 in materia di personale (spesa, modalità di reclutamento, dotazioni organiche, incompatibilità, progressioni eccetera).

Gli altri hanno riguardato l'attuazione delle misure in materia di anticorruzione, trasparenza, rispetto delle norme su razionalizzazione e centralizzazione degli acquisti e la verifica del rispetto dei tempi medi di pagamento dei debiti della pubblica amministrazione e il rispetto dei presupposti e limiti per gli incarichi esterni.

Il periodo ha riguardato il periodo dal 2013 al maggio 2018 e la relazione conclusiva contiene 17 rilievi in cui vengono evidenziate irregolarità. Uno di questi rilievi è articolato in 4 punti. Il Comune ha controdedotto con l'aiuto di uno studio professionale.

Dei 17 rilievi, ben 12 sono stati superati. Ne restano 8. Di questi, 7 riguardano l'ambito del personale e uno la procedura per incarichi di collaborazione assegnati a personale esterno. Uno degli ambiti relativi al personale riguarda la costituzione dei fondi, che sono meccanismi per pagare il cosiddetto trattamento accessorio sia per i dipendenti sia per la dirigenza, e quindi indennità, straordinari e premi produttività.

"I meccanismi di costituzione dei fondi sono abbastanza complicati, perché oltre al contratto di lavoro bisogna tenere conto di una serie di interventi sull'interpretazione delle voci che devono alimentare i fondi, e quindi circolari della ragioneria dello Stato, Aran, funzione pubblica e magistratura contabile. Talvolta, perciò, è difficile ricostruire correttamente questi fondi. Ogni volta che la ragioneria dello Stato va in un Comune trova sempre qualcosa da ridire sui fondi, perché ci sono difficoltà interpretative” dice Costalonga.

L'intenzione del Comune, ha detto la dirigente, è di “applicare la sanatoria, un meccanismo previsto dalla legge in presenza di determinati presupposti. Ci consentirà di porre a carico di fondi successivi eventuali irregolarità commesse nei fondi degli anni precedenti. Finora abbiamo cercato di ricostruire i fondi sia per i dirigenti sia per il personale dipendente. A luglio abbiamo concluso la ricostruzione”.

Per quanto riguarda l'altro rilievo, Costalonga ha reso noto che “il Comune dovrà individuare i soggetti che a vario titolo hanno concorso alla formazione del provvedimento che secondo la Corte dei Conti presenta criticità. Dovremo quindi inviare lettere ai soggetti che hanno concorso alla formazione di questo provvedimento, circostanziando il rilievo non accolto dalla ragioneria dello Stato e mettendo in mora il destinatario”.

La dirigente ha precisato che “non spetta al Comune individuare il danno erariale, né quantificare la responsabilità di ciascuno all'eventuale danno erariale. Questa è una competenza che spetta alla Corte dei Conti. Il Comune deve solo individuare i soggetti che hanno concorso a far sì che un provvedimento producesse effetti che secondo la ragioneria dello Stato presentano criticità”.

Le contromosse del municipio ai rilievi della ragioneria statale si concretizzeranno entro l'autunno.

 

(Fonte: redazione Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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