Vittorio Veneto, nessuna autorizzazione per il 5G, su derivati e asilo mozione respinta: "Ci stiamo pensando noi"

Archiviata la questione 5G con i comuni che ancora non si cimentano nell’approvazione a scatola chiusa, non essendo ancora chiare le conseguenze dalla nuova tecnologia, anche il Comune di Vittorio Veneto si adegua alla delibera dell’Anci, partendo dal presupposto che un comune non può vietare l’installazione di antenne, pena il ricorso al Tar e il pagamento danni dei grossi fornitori del servizio.

“La soluzione è che i Comuni possono generare un regolamento per il piano antenne su un territorio, e quindi ci chiamano a partecipare allo sforzo comune con il centro provinciale, per il governo della nuova tecnologia” ha spiegato il sindaco Antonio Miatto a cui è seguita all’unanimità l’approvazione della delibera. Poi mozioni respinte in serie nel consiglio comunale straordinario aperto subito dopo.

Sulla mozione relativa alla sentenza della Cassazione sui contratti dei derivati, e la loro possibile ridefinizione, di dare mandato alla giunta di relazionare sui risultati delle iniziative e azioni per sostenere alla luce della sentenza le ragioni dell’amministrazione, e ricavare ulteriori vantaggi, la maggioranza ha respinto la proposta avanzata dai gruppi di minoranza: “Abbiamo già fatto le nostre iniziative - ha confermato il vicesindaco Gianluca Posocco - ci siamo attivati e faremo sapere”.

“Sappiamo le cose dalla stampa e non dall’amministrazione - ha detto Giulio De Antoni del gruppo Marco Dus Sindaco in testa alla illustrazione della mozione sull’asilo di San Giacomo - per questo abbiamo chiesto il consiglio straordinario”.

Respinta allora anche la mozione relativa all’impegno della giunta verso la riqualificazione e messa in sicurezza della scuola materna di San Giacomo, con l’accusa di una mancata e tempestiva interlocuzione con i genitori sul futuro. Ma come ha spiegato il sindaco tutto si sarebbe risolto con tre possibili soluzioni solo ieri, ritenendo superflua la mozione. Ovviamente tesi contestata dalla minoranza che ha messo in evidenza come la questione sia in continua evoluzione, con decisioni prese in ritardo, e che comunque dovrà essere sempre comunicata.

Infine respinta anche la mozione per l’attuazione della sentenza del Tar sulla questione del vigneto dell’asilo di San Giacomo: “Abbiamo trovato una frittata fatta - ha commentato il sindaco - con la parte del terreno vicino alla scuola in zona F sensibile, da gestire con convenzione secondo normative specifiche, con il rispetto del terreno F e con la sicurezza dell’aspetto sanitario a fronte degli interventi di irrorazione. E’ pronta e sarà sottoscritta quando si interverrà per mettere in sicurezza la scuola, e che l’edificio sia dichiarato in effetti tale”.


(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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