La diocesi di Vittorio Veneto in festa per l'ordinazione dei nuovi presbiteri don Claudio Soligon e don Lorenzo Cavinato

La diocesi di San Tiziano è in festa per l'ordinazione sacerdotale di due nuovi e giovani presbiteri. Con una solenne cerimonia svoltasi nella Cattedrale di Ceneda sabato pomeriggio e presieduta dal vescovo monsignor Corrado Pizziolo, il 26enne di Visnà di Vazzola Claudio Soligon e il trentenne di Fontanelle Lorenzo Cavinato sono diventati preti.

Il rito si è svolto con le regole richieste dall'attuale periodo, ovvero con celebrante, concelebranti, nuovi presbiteri e presenti sia dentro sia fuori la chiesa con la mascherina indossata e adeguatamente distanziati.

Proprio per favorire il distanziamento sociale, una parte dei presenti alla funzione è stata ammessa ai banchi della chiesa, mentre l'altra si è sistemata, sotto un cielo uggioso e a tratti piovoso, sulle sedie predisposte all'esterno della cattedrale.

Don Claudio e don Lorenzo, ordinati diaconi lo scorso 8 dicembre nella chiesa di Pianzano di Godega di Sant'Urbano, sono già da tempo al servizio della chiesa vittoriese: don Soligon è attualmente impegnato nell'unità pastorale di Bibano, Godega, Orsago e Pianzano.

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Don Cavinato è in servizio nelle parrocchie vittoriesi della Cattedrale e di San Michele Salsa. Le prime messe dei nuovi preti sono state invece nelle rispettive parrocchie di origine, domenica 25 ottobre: don Lorenzo a Fontanelle, don Claudio a Visnà (San Martino vescovo).

Sono entrato in seminario a 14 anni - si è raccontato don Soligon - alle superiori ho frequentato ragioneria e ho continuato il mio percorso vocazionale in teologia fino all'ordinazione. Sono molto felice di essere qui a donare la mia vita al Signore. Come mi sento? Uso l'immagine della montagna: questi anni per me sono stati quasi un avvicinamento al punto di attacco dal quale ci si prepara a salire, come in una ferrata. Vivo quello attuale come il momento in cui, dopo il percorso di discernimento, si sale la montagna per andare incontro al Signore nella strada che lui ha scelto per me”.

“Dopo il seminario minore ho frequentato l'Università di Trieste e dopo la laurea in giurisprudenza sono rientrato in seminario. Oggi mi sento “consegnato” e mi pare di scommettere tutto, un po' come quando a poker si fa all-in” si è descritto don Cavinato.

 

(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
(Foto: La Tenda Tv).
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