Vittorio Veneto, firmati gli atti: caserma Gotti e aerocampo passano al Comune, in Consiglio l'ultimo atto

Una lunga procedura questa mattina ha portato alle firme per l’avvio dello scambio tra comune di Vittorio Veneto, agenzia del Demanio e del Ministero della Difesa.

Le chiavi della caserma Gotti e dell’aerocampo di San Giacomo sono ora passate in mano all’amministrazione comunale. La caserma dei Carabinieri di via Boni passerà allo Stato.

Gli amministratori potranno ora quindi entrare e prendere visione del nuovo patrimonio acquisito dalla città. Non più sopralluoghi guidati. Dovranno essere fatti ancora rilievi e misurazioni all’interno della Gotti per definire le aree che rimarranno all’agenzia del Demanio.

Dopo gli ultimi passaggi di congruità a livello burocratico, si potrà andare in consiglio comunale per l’ultimo atto, necessario come sempre in caso di dismissioni e acquisizioni di beni, che precede quello notarile definitivo e definire l'iter delle varianti urbanistiche.

La documentazione definitiva dei ministeri potrebbe a questo punto essere pronta per la seconda metà di novembre e quindi in consiglio si potrà andare entro novembre o al massimo nel primo consiglio di dicembre. E quindi dal notaio per l’atto di proprietà.

Come spiegato in una nota si è trattato della firma del Protocollo del 2014 e con i successivi accordi del 2016 e 2017 con i quali il Ministero della Difesa, Agenzia del Demanio e Comune di Vittorio Veneto hanno avviato una collaborazione istituzionale per la valorizzazione di alcune proprietà dello Stato ancora in uso al ministero della difesa e per la razionalizzazione degli immobili destinati ad ospitare le Pubbliche amministrazioni con l’obbiettivo primario del risparmio di spesa anche per locazioni passive.

 

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews,it).
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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