Le vetrine dei negozi come sale espositive per una mostra fotografica, oggi si inaugura in Galleria IV Novembre

  • Vittorio Veneto
  • - 18 Gennaio 2020

Vetrine impreziosite da foto di qualità. È questa una delle soluzioni inventante dai commercianti della Galleria 4 novembre, in pieno centro in via Da Vinci, che oggi inaugurano una mostra fotografica del tutto inedita. Le fotografie infatti ornano tutte le vetrine della galleria e fungono anche da richiamo per potenziali clienti.

E' stata l'idea lanciata da Michele Toffoli, promotore di Su la testa Vittorio, che tramite la sua pagina Facebook ha illustrato questa iniziativa alla quale hanno aderito gli artisti e i fotografi dell’associazione Inquadra.

Hanno messo a disposizione le loro fotografie, i loro lavori degli ultimi tempi, che non riguardano esclusivamente paesaggi o soggetti relativi alla città, ma le tematiche più varie.

mostra vittorio 2

Di fatto si tratta di una vera e propria mostra fotografica diffusa, che invece di trovarsi in una sala al chiuso, è stata disposta lungo le decine di vetrine dei negozianti che formano la galleria in via da Vinci.

Un’idea che nasce dalla collaborazione dei commercianti di questa galleria per cercare di dare e creare un po’ di più movimento alla città, come induce a capire il nome "Su la testa Vittorio" che porta la nostra associazione - spiega Michele Toffoli - e alla luce del fatto che il recente Natale, nonostante le iniziative, non è stato dei migliori per i nostri negozi. Quindi cerchiamo di darci delle nuove idee. Per ora tra noi per una questione organizzativa e di tempi, ma non è escluso il coinvolgimento ulteriore di colleghi del centro per altre manifestazioni”.

Così i commercianti hanno trovato sponda nei fotografi del Gruppo Inquadra, mettendo a disposizione come cornice delle loro fotografie le vetrine dei negozi. La Mostra rimarrà visibile a tutti fino al 29 febbraio. “Sono professionisti che hanno esposti in luoghi molto prestigiosi ed averli con noi - spiega Toffoli - è un motivo di orgoglio e speriamo che possano richiamare tanti visitatori”.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: "Su la testa Vittorio").
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Vittorio Veneto: area Carnielli, presto il progetto e il Pd incalza: "Da minoranza la Lega pensava all'opposto"

  • Vittorio Veneto
  • - 18 Gennaio 2020

Tra qualche giorno, prima della scadenza del 25 gennaio, sarà depositato il progetto per la bonifica della ex area Carnielli, e quindi le soluzioni che verranno proposte per la eliminazione di amianto e cromo esavalente, nel mirino della opposizione finisce ancora il vice sindaco Gianluca Posocco.

Sotto accusa la sua coerenza, ma anche quella del sindaco Antonio Miatto, per il presunto cambio di rotta nell’approccio urbanistico sull'area: “Ancora e per l'ennesima volta vediamo con piacere come sia il vicesindaco Gianluca Posocco che il sindaco, abbiano espresso giudizi sostanzialmente positivi sulle scelte della nostra passata Amministrazione - hanno evidenziato i dem vittoriesi -. Ci riferiamo alle dichiarazioni sull'importanza del progetto di un nuovo punto commerciale nell'Area ex Fassina-Carnielli, area di vitale importanza per la nostra città, e che in amministrazione siamo riusciti a sbloccare da un'empasse decennale, tagliando le capacità edificatorie inizialmente previste dal Piruea e consentire l'inizio delle attività di bonifica”.

“Spiace - continua la segretaria del Pd - solo che le dichiarazioni dell'attuale maggioranza siano diametralmente opposte da quelle che erano state espresse quando era all'opposizione, al momento dell'approvazione in Consiglio Comunale”.

“Sono bastati pochi mesi per trasformare l’attuale vicesindaco Gianluca Posocco, - aggiunge il capogruppo Marco Dus - da estremo difensore del piccolo commercio sempre contro ad ogni proposta imprenditoriale, a rappresentante della grande distribuzione commerciale. Tutto bellissimo, ci spiegherà allora il vicesindaco, in uno dei prossimi consigli comunali, la sua “nuova visione” del mondo, ben differente da quella di quando era consigliere comunale”.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook Partito Democratico Vittorio Veneto).
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Vittorio Veneto festeggia il patrono San Tiziano, il vescovo: “Pace e concordia superino l’aggressività nel nostro oggi”

  • Vittorio Veneto
  • - 16 Gennaio 2020

Ieri come oggi, San Tiziano, patrono della diocesi di Vittorio Veneto, è testimone e modello affinché concordia e pace vincano sull’aggressività, sentimento che oggi va per la maggiore nel vivere sociale e civile.

Ecco in sintesi il messaggio che vescovo monsignor Corrado Pizziolo, successore di San Tiziano, ha espresso durante il pontificale solenne nella festa del protettore della diocesi di Vittorio Veneto, con antica sede ad Oderzo.

Nella cattedrale di Ceneda erano presenti, questa mattina, insieme al loro pastore circa un centinaio di sacerdoti, alcune centinaia di fedeli, autorità civili e militari tra cui il sindaco di Vittorio Veneto Antonio Miatto. Ad animare la messa con i suoi canti, che hanno coinvolto l’intera assemblea, il coro della Cattedrale.

Monsignor Pizziolo ha ricordato come il vescovo Tiziano abbia saputo tener unita la Chiesa di Oderzo, che faceva capo ad Aquileia, contro le eresie del tempo. "Ha dato - ha affermato - testimonianza di fede a livello esistenziale in un contesto che non dava motivo di speranza. È del 616 l’uccisione dei rappresentanti longobardi in città, poi motivo della distruzione di Oderzo. È in questo periodo di violenza che san Tiziano di fronte a contrasti, contraddizioni, conflitti della vita cristiana del tempo, avrebbe potuto dire: “Non c’è niente da fare”, invece ebbe fede nella forza creatrice dello Spirito Santo"

Da qui l’invito ai presenti e all’intera chiesa da lui guidata, a non perdere mai la fede e la speranza, impegnandosi concretamente nel costruire relazioni di pace.

"Il rischio della rottura in una comunità è sempre in agguato - ha concluso Pizziolo - . L’unità, costante e fedele, non nega le tensioni e le diversità e tuttavia è capace di affrontarle e superarle senza scoraggiarsi. Siamo chiamati a vedere le ragioni e i dati oggettivi che spingono verso la comunione nelle parrocchie, nelle associazioni, nelle famiglie piccole chiese domestiche, dove dovrebbe esserci sempre la ricerca dell’unità. Se cerchiamo l’unità è probabile che anche la testimonianza sia più attraente, in questo modo la chiesa si presenterà annunciatrice di pace. La comunità cristiana può diventare messaggera di questa concordia e pace e non di aggressività, sentimento che oggi va per la maggiore nel nostro vivere sociale e civile".

A conclusione del Pontificale, il vescovo, i sacerdoti e le autorità si sono recati in processione nella cripta della cattedrale dove sono state portate le reliquie del santo patrono per essere esposte alla venerazione dei fedeli.

Le celebrazioni religiose in onore del patrono a Vittorio Veneto proseguiranno domenica 19 gennaio quando, alle 15.30 in cattedrale si terrà la solenne celebrazione presieduta dal cardinale Beniamino Stella.

I cori della diocesi saranno presenti per accompagnare i vari momenti con i loro canti. Stefano Cesa, sindaco del comune di Borgo Valbelluna, che dopo la fusione dei tre comuni di Mel, Trichiana e Lentiai ha assunto come patrono san Tiziano, accenderà la lampada votiva a nome dei suoi concittadini.


(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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Vittorio Veneto, svuota il conto dell'anziana zia: farmacista bellunese costretta a restituire 170 mila euro

  • Vittorio Veneto
  • - 17 Gennaio 2020

Svuota il conto della zia vittoriese, giustificando l’ammanco per non precisate spese sostenute per conto della stessa anziana parente. Ma l’amministratore di sostegno dell'anziana non ci crede e porta in tribunale la nipote, farmacista nel Bellunese, dove il giudice la costringe a restituire tutto: oltre 170 mila euro.

I fatti risalgono a fine dell’anno 2016, quando l’anziana recatasi in banca con altri due nipoti per verificare le proprie disponibilità finalizzate all’assunzione di una badante e spese sanitarie, si rende conto di essere “povera”.

Nel corso degli ultimi tre anni erano state movimentate dal conto ingenti somme di denaro, tutte a favore della terza nipote, I.T., che da anni aveva la delega a operare in fiducia sul conto corrente della zia.

Al riepilogo dei movimenti risultavano essere stati emessi bonifici bancari e assegni circolari per un valore complessivo di 170 mila euro. In più erano state sottoscritte anche due polizze vita, del valore di 150 mila euro, le cui titolari erano proprio la nipote I.T. e la figlia.

L’amministratore di sostegno dell’anziana, nominato dal Tribunale, ha agito allora nei confronti della nipote della signora per il recupero delle somme prelevate dal conto corrente.

Assistita dagli avvocati Stefano Arrigo e Claudia De Pellegrini, di Vittorio Veneto, e rappresentata dall’amministratore di sostegno, la signora T.A. ha portato in giudizio la nipote ottenendo nei giorni scorsi la condanna della stessa alla restituzione delle somme che erano state incamerate tramite gli assegni e i bonifici, per complessivi 170 mila euro, più gli interessi e le spese legali.

(Fonte: Fulvio Fioretti © Qdpnews.it).
(Foto: Web).
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Vittorio Veneto: Papa Luciani "torna" nella sua Ceneda, ci sarà la presentazione della sua biografia documentata

  • Vittorio Veneto
  • - 16 Gennaio 2020

Domenica 19 gennaio, alle 17, nell'aula don Angelo Ranon del Seminario vescovile di Vittorio Veneto ci sarà la presentazione del volume “Albino Luciani - Giovanni Paolo I. Biografia ex documentis - Dagli atti del processo canonico”.

Saranno presenti il cardinale Beniamino Stella, postulatore della causa di canonizzazione di Luciani, il vescovo monsignor Corrado Pizziolo, il direttore del settimanale diocesano L’Azione don Alessio Magoga, don Davide Fiocco direttore del Centro Papa Luciani di Santa Giustina (Belluno), co-autore della pubblicazione edita dalla Tipografia Piave di Belluno e collaboratore della Postulazione.

Il libro è la biografia ufficiale del processo di canonizzazione di Luciani. L’introduzione è firmata dal cardinal Stella che scrive: “Questa biografia di Albino Luciani, papa Giovanni Paolo I, è frutto di un lungo e meticoloso lavoro di ricerca. Riprende integralmente il IV volume della Positio super vita, virtutibus et fama sanctitatis di papa Luciani, un volume di oltre mille pagine, che raccoglie la biografia ex documentis e la bibliografia generale. Anche se scritta a più mani, questa biografia è un lavoro omogeneo, che presenta in modo scientifico l’intero tracciato biografico di Giovanni Paolo I”.

Il volume è suddiviso in dodici capitoli: i primi otto, relativi agli anni bellunesi e al periodo di Vittorio Veneto, sono stati scritti da don Davide Fiocco; i due successivi capitoli, relativi al ministero a Venezia, sono stati compilati da Mauro Velati; gli ultimi due capitoli, riguardanti il pontificato e la morte, sono stati stesi a quattro mani da Stefania Falasca e dallo stesso don Fiocco.

Falasca e Fiocco hanno curato anche una corposa bibliografia su Giovanni Paolo I, che elenca tutti gli scritti editi di Luciani e gli studi più autorevoli sulla sua persona e sulla sua attività.

"Fino al 7 novembre del 2017 - racconta don Davide Fiocco - gli atti del processo canonico erano secretati. Solo dopo la promulgazione del decreto sulle virtù da parte di papa Francesco è stato possibile rendere disponibile al pubblico il frutto della nostra ricerca storica e archivistica".

"Per stendere questa - prosegue - abbiamo cominciato dalle carte processuali (facendo ordine in 17 mila pagine), che ci hanno permesso di stendere una bibliografia, che riteniamo completa e scientifica. Con 900 pagine di testo e circa un centinaio di bibliografia, è un'opera destinata soprattutto agli studiosi. Ma, grazie all'interessamento del Consiglio Regionale del Veneto, e in particolare del Segretario generale dott. Roberto Valente, è stata donata anche alle biblioteche".

"Da direttore del Centro Papa Luciani - annota - ogni giorno riscontro l'interesse che ancora oggi desta papa Luciani, a 41 anni dalla morte. Quotidianamente mi giungono alcune e-mail di persone da ogni parte del mondo, dall’America Latina al Messico, dalle Filippine al Vietnam. Tutti mi chiedono di lui, domandano se è possibile spedire loro reliquie. Cosa che non si può fare, ma l'interesse è comunque significativo".

Il volume viene presentato a Vittorio Veneto in occasione della commemorazione del cinquantesimo anniversario dalla fine dell’incarico di Albino Luciani quale vescovo della Chiesa di San Tiziano e il trasferimento alla sede patriarcale di Venezia.

"Il lavoro dei ricercatori - specifica don Davide - ha ovviamente vagliato anche la ricca documentazione in possesso alla diocesi vittoriese. La presentazione del volume è quindi un'ideale restituzione innanzitutto ai vittoriesi per quanto essi hanno messo a disposizione; è tanto più significativo che questa restituzione sia fatta dal cardinal Beniamino Stella, postulatore della causa di Canonizzazione, che è originario della medesima diocesi".

Tutto ciò nella speranza che presto Albino Luciani venga proclamato beato e che, se possibile, sia proprio papa Francesco a presiedere la solenne celebrazione.

“Ci vediamo a Belluno per la beatificazione di Papa Luciani"- ha detto papa Francesco al presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, lo scorso 8 gennaio presente all’udienza generale in Vaticano.

Padrin era a Roma per consegnare a Bergoglio un tronco sradicato dalla tempesta Vaia di ottobre 2018 diventato un calendario dell'Avvento, scolpito dallo scultore Rudi De Candido con la collaborazione del calligrafo Floriano Cian e della pittrice Cosetta Olivier.

E’ stata una grandissima emozione per il numero uno di Palazzo Piloni. Che ha aperto alla speranza che molto presto Papa Albino Luciani sia beatificato e che papa Francesco possa farlo nella sua terra natale, magari proprio a Canale d’Agordo.

(Fonte: Loris Robassa © Qdpnews.it).
(Foto: Web).
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