Miane autorizza i roghi nei vigneti pendenti dal 1 gennaio al 31 marzo 2022: a breve l’ordinanza sarà applicata da altri Comuni della docg

Anche quest’anno i Comuni della denominazione Conegliano Valdobbiadene docg faranno un’eccezione rispetto al regolamento di polizia rurale relativo alla gestione di potature e biomasse nei vigneti pendenti, le ormai famose rive eroiche.

Si tratta di una deroga al regolamento che vieta la storica pratica agronomica di
accendere fuochi nei vigneti per bruciare i residui vegetali e forestali
.

I singoli Comuni, infatti, per un limitato periodo di tempo (1° gennaio-31 marzo) possono autorizzare le bruciature in zone difficilmente accessibili ai mezzi meccanici e non trattorabili a causa della forte pendenza del terreno e, per questo motivo, fonte di rischio per la sicurezza dei lavoratori agricoli.

Tra i primi Comuni ad aver applicato la deroga quest’anno c’è Miane, che con un’ordinanza della Vigilia di Natale “ha messo dei paletti” alla deroga: i fuochi possono essere accesi in orario diurno mezz’ora prima del sorgere del Sole fino a mezz’ora dopo il tramonto, i cumuli asciutti non dovranno superare i 3 metri steri per ettaro, i residui vegetali da bruciare dovranno essere collocati ad una distanza minima di 30 metri dall’abitato, dagli edifici di terzi, dalle strade, da piantagioni, siepi e materiali infiammabili e ad una distanza non inferiore a 100 metri da zone boscate.

Inoltre il proprietario del fondo o il conduttore dovranno assicurare la presenza ininterrotta, durante lo svolgimento di tutte le operazioni di bruciatura, di un adeguato numero di persone maggiorenni fino al completo spegnimento dei fuochi; inoltre le operazioni di accensione e di bruciatura saranno consentite solo in assenza di vento.

E’ vietata e sanzionata come smaltimento di rifiuti non autorizzato la bruciatura nei fondi agricoli di teli, legacci, sacchi, imballaggi e rifiuti di qualsiasi natura. La bruciatura è comunque vietata in periodi siccitosi qualora la Protezione civile regionale abbia emanato il rischio di massima pericolosità incendi.

Chiunque violi tali normative riceverà una sanzione amministrativa da 258 a 620 euro, mentre la reiterazione delle violazioni è punita con il massimo della sanzione amministrativa prevista.


(Foto: archivio Qdpnews.it).
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