La sua esistenza nel secolo IV è garantita da sant’Atanasio, che lo indica come partecipante del Concilio di Sardica (oggi Sofia) nel 343 d.C.; il suo nome compare anche negli atti del pseudo – concilio di Colonia del 346.
San Desiderio, che occupa il terzo posto nella lista dei vescovi di Langres in Francia, sembra fosse originario di un paese nei dintorni di Genova. Varnacario, chierico di Langres, scrisse un racconto del suo martirio, dove spiega che Desiderio sarebbe stato decapitato durante un’invasione dei Vandali
Il culto di san Desiderio di Langres è certamente anteriore al secolo VII e il Martirologio Geronimiano lo riportava all’11 febbraio; ma nel secolo IX, per l’errore di un copista ripetuto poi in seguito, ci fu uno scambio con san Desiderio di Vienne, ricordato pure all’11 febbraio, finché si decise di lasciare il santo di Vienne a questa data e trasportare al 23 maggio la celebrazione del vescovo di Langres, data che fu definitivamente inserita anche nel Martirologio Romano.
La città di Langres lo ricorda inoltre il 19 gennaio, anniversario della traslazione delle reliquie di san Desiderio avvenuta nel 1315. Il suo culto si diffuse non solo in Francia, ma anche in Italia, Svizzera, Germania
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