Ait Alla Lhoussaine, presidente della Federazione Regionale Islamica del Veneto, non ha avuto neanche il tempo di gioire per il successo della partecipazione della federazione al convegno europeo degli imam, che si è tenuto a Milano lo scorso fine settimana (vedi articolo), da essere costretto a prendere le distanze da un uomo che, parlando a nome del gruppo guidato dallo stesso Lhoussaine, sta provocando dei danni alla federazione.
“Vorrei informare – spiega il presidente della Federazione Regionale Islamica del Veneto – che il signor Bouchaib Tanji, residente a Cinto Caomaggiore, sta creando molti problemi e disagi alla Federazione Regionale Islamica del Veneto. L’uomo parla a nome della federazione senza alcuna autorizzazione e organizza riunioni a nostro nome senza essere né membro né socio della nostra associazione”.
“Si può facilmente vedere tutto dai suoi profili social – prosegue Lhoussaine – e i problemi che ci sta creando sono davvero molti. Vorrei ribadire l’importanza del ruolo che la nostra realtà svolge nell’ambito dell’integrazione delle comunità islamiche nel tessuto sociale italiano”.
“Diffondiamo i valori della convivenza pacifica – conclude – e della misericordia, promuovendo un islam moderato, e lavoriamo per la prevenzione del radicalismo all’interno delle nostre comunità di fedeli musulmani”.
L’impegno della Federazione Regionale Islamica del Veneto si concretizza anche in iniziative legate al dialogo interreligioso come in occasione della “Giornata del dialogo islamo-cristiano” dello scorso sabato 26 ottobre a Pieve di Soligo.
Questo lavoro prezioso, utile per il confronto tra culture e religioni differenti, rischia di essere minato da figure che parlano e organizzano eventi a nome della federazione senza sposare integralmente i valori di cui la stessa è portatrice, spesso senza neanche essere un membro del gruppo.
(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Foto: Facebook Ait Alla Lhoussaine).
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