È stato consegnato venerdì scorso, 6 marzo, in sala consiliare il contributo di 2 mila euro da parte della Pro loco di Conegliano come sostegno dell’associazione Enpa Treviso.
Il presidente uscente Giordano Francescon ha voluto coronare la fine del suo mandato con una donazione sentita. Racconta infatti come la Pro loco Conegliano da sempre sia vicina alle altre associazioni impegnandosi per venire loro incontro quando necessario, instaurando con tutte un rapporto di reciproca amicizia e sostegno.
“È per questo che dopo tutto il supporto che ci è stato riconosciuto da amministrazione e altre associazioni, in particolare Enpa Treviso, ci è parso giusto donare loro ciò che siamo riusciti a mettere insieme dal ricavato dei nostri eventi – ha precisato Francescon – perché sappiamo quanto bisogno abbiano di aiuti concreti soprattutto ora che si occupano di progetti anche fuori dall‘Italia, come Prijedor Emergency in Bosnia, che intende costruire un rifugio per cani in condizioni d’emergenza”.
“L’assegno di 2 mila euro andrà a coprire in buona parte i costi della costruzione del rifugio” – spiega felice Valentina Grancini, promotrice del progetto Prijedor Emergency che salva i cani della Bosnia dalla morte in un canile lager -. “Ora mancano altri 3.700 euro, che cercheremo attraverso altre donazioni”.
Il sindaco Fabio Chies ha ricordato come il Comune di Conegliano tenga molto a dare il suo apporto a enti come Enpa perché “ci crede e ci ha sempre creduto, abbiamo sempre cercato di fare rete puntando su aiuti economici concreti dato che si tratta di iniziative che puntano sulla solidarietà sociale”.
Enpa Treviso è da tempo il rifugio di riferimento per il comune di Conegliano e viceversa, cosa che ha permesso di costruire una relazione reciproca solida.
Claudio Toppan, da 13 anni con la delega alla tutela degli animali, conferma infatti una grande sinergia tra amministrazione, Pro loco, Enpa e finalmente anche i cittadini, cosa che ha portato ottimi risultati “considerando che solo il gattile in un anno raccoglie più di mille mici, che richiedono cure e spese sui 100, 150 euro ciascuno”.
Un segnale di maggiore sensibilità che fa la differenza in un periodo in cui le persone sono sempre più portate a mettere in secondo piano gesti di solidarietà e di compassione.
(Fonte: Alice Zaccaron © Qdpnews.it).
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