Insediato il Consiglio Comunale dei Ragazzi: “Portiamo i nostri sogni per il territorio e per i cittadini che vivono accanto a noi”

Nella serata di mercoledì 11 gennaio si è insediato a Cison di Valmarino il Consiglio comunale dei ragazzi (CCR) del Comune cisonese e di Follina.

Il progetto è nato dalla stretta collaborazione tra l’Amministrazione comunale e la Scuola secondaria di primo grado di Follina ed è gestito dalla cooperativa sociale Itaca all’interno del servizio Operativa di comunità dell’Ulss 2 Marca trevigiana – Distretto di Pieve di Soligo.

La proclamazione del nuovo sindaco dei ragazzi, con la presentazione della Giunta e dei Consiglieri eletti, è il primo momento ufficiale del nuovo CCR che rimarrà in carica per un anno. L’elezione si è svolta lo scorso 26 novembre fra i ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Follina. Tante le proposte di candidatura pervenute che hanno portato all’elezione di 4 consiglieri delle classi prime, 2 delle seconde e 6 delle terze.

Successivamente, gli eletti hanno nominato come sindaco Virginia Possamai di 13 anni e come vicesindaco Martina Zulian. Entrambe sono di classe terza. Assessore alla Storia e Tradizioni è stato nominato Riccardo Marciano, assessore allo Sport e al Tempo Libero Davide Gonaj, assessore all’Ambiente e Territorio Aurora Favero e assessore alla Solidarietà e al Volontariato Greta Borghi. I consiglieri eletti che collaboreranno alla realizzazione del programma sono Giulia Cattelan, Haddach Safaa, Giulio Bison, Natalia Nicaretta, Malak Goabella e Anais Gallon.

Saranno presenti e si sono resi disponibili anche molti collaboratori, che aiuteranno i consiglieri nella realizzazione delle proposte: Anas Errahdi, Beatrice Carniel, Davide Aggio, Emma Carraro, Giovanni Cesca, Latif Daliposki, Malak Drissi, Nicholas Manera e Noelia Calesso.

L’insediamento ufficiale è avvenuto alla presenza dei sindaci Cristina Da Soller e Mario Collet, dei rispettivi assessori alle politiche giovanili Cristina Munno e Paola Carniello, della referente del progetto per la scuola, professoressa Marina Gallon, che ha portato i saluti del dirigente Gianpaolo Bortolini, e dell’operatrice della Comunità che seguirà i ragazzi, Linda Possamai.

Il momento, molto emozionante e sentito, ha dato l’occasione agli amministratori dei Comuni di Cison di Valmarino e di Follina di congratularsi per l’elezione e di augurare buon lavoro ai ragazzi, presentando il significato di questa esperienza e l’importanza dell’impegno in prima persona nelle comunità.

Dopo il momento solenne della proclamazione e le note dell’Inno Nazionale, Virginia Possamai, la voce dei ragazzi, ha letto il suo discorso d’insediamento, ringraziando le autorità che sostengono il progetto, e i tanti consiglieri e collaboratori che aiuteranno nella realizzazione dei loro desideri per i Comuni di Follina e Cison di Valmarino:

“Per me il CCR sarà un’esperienza bellissima, sicuramente divertente, ma anche molto impegnativa, e per questo abbiamo già raccolto delle idee, alcune molto belle da proporre a entrambi i Comuni per poi iniziare a realizzarle. Quelle che portiamo sono le nostre proposte, i nostri sogni per il nostro territorio e per le persone che vivono accanto a noi. Speriamo che le amministrazioni si facciano coinvolgere dalle nostre idee di giovani cittadini attivi“.

Successivamente, anche gli assessori del CCR hanno letto alcune proposte, da costruire insieme agli altri ragazzi e alle amministrazioni: dai tornei sportivi e creativi, alla valorizzazione del territorio con video dedicati; dalla partecipazione alla giornata ecologica comunale alla creazione di una bancarella dell’usato per beneficenza; dal ripensare un ballo di fine anno alla creazione del giornalino scolastico e alla fiera di giochi antichi.

Tanti sono i desideri e le proposte. Nella volontà di realizzarli, con l’aiuto delle amministrazioni e delle associazioni locali, i ragazzi hanno già mostrato di avere conoscenza del territorio e degli spazi pubblici, di quelli a disposizione e di quelli da valorizzare, sensibilità per agire e recuperare quanto, anche in socialità e presenza, incontri e scambio diretto, gli ultimi anni di pandemia hanno loro privato.  

(Foto: per concessione di Cristina Munno).
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