È stato ricoverato lo scorso 3 aprile per Covid-19 Isidoro Collet, 81 anni, nella terapia intensiva di Conegliano, per poi essere trasferito a Vittorio Veneto, ospedale specializzato per il trattamento di coronavirus.
Ha dovuto affrontare settantadue giorni senza vedere nessuno, in isolamento completo; solo anche nel giorno del suo compleanno, in terapia intensiva, il 6 aprile, aspettando con trepidazione la giornata di fine maggio in cui ha potuto riabbracciare la moglie.
Oggi finalmente è tornato a casa, e ad accoglierlo ci sono stati i famigliari e i vicini, uniti più che mai in questo momento del ritorno. E proprio da questa unione Isidoro ha trovato la forza di combattere il virus: trovando supporto dalla famiglia, anche se a distanza.
Il figlio Ivan racconta che il padre probabilmente ha contratto il Covid-19 frequentando assiduamente l’ambiente ospedaliero, avendo avuto un’operazione nel mese di marzo.
In seguito al primo tampone, da cui è risultato negativo, le condizioni non sono state delle migliori, ed è stato poi ricoverato.
Dalla terapia intensiva, al Covid Hospital di Vittorio Veneto, per poi passare alla riabilitazione.
Giorni difficili che fortunatamente Isidoro potrà lasciare alle spalle e godersi la festa che oggi è stata organizzata esclusivamente per il suo ritorno. “Il colpo più duro è stato non vedere i famigliari. È una cosa disumana; mi sono mancati tanto” dice Isidoro, ora felice ed in compagnia delle persone che ama.
I famigliari hanno voluto comunque anche sottolineare come sia stata fondamentale la cura, disponibilità e gentilezza del personale medico dei reparti ospedalieri: “Era in buone mani”.
(Fonte: Redazione Qdpnews.it).
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