Venti positivi al Covid-19: nuovo focolaio nel Distretto di Pieve di Soligo. Rassicurazioni dall’Ulss 2

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Stiamo testando i contatti ravvicinati dei 20 positivi al Coronavirus del Distretto sanitario di Pieve di Soligo ma la popolazione non deve preoccuparsi perché la situazione è sotto controllo”: con queste parole il dottor Francesco Benazzi, direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, ha voluto rassicurare la popolazione rispetto alla notizia del nuovo focolaio di Covid-19 nella Provincia di Treviso, pare nella zona del basso coneglianese e precisamente in una azienda di Vazzola.

Cosa confermata anche dal primo cittadino: “Si è verificato un focolaio in un’azienda di Vazzola – conferma il sindaco Giovanni Zanon – Sono in corso le procedure per i tamponi a tutto il personale e le stesse termineranno entro giovedì. I contatti con l’Ulss 2 sono frequenti e c’è la massima collaborazione. Invito sempre tutti i cittadini al rispetto delle regole (indossare le mascherine, lavare e igenizzare le mani)”. Pare si tratti dell’industria alimentare Aia, come rilanciato da più parti e in rete. Non tarderanno ad arrivare le conferme.

Nel punto stampa di questa mattina, martedì 18 agosto 2020, i vertici dell’Ulss 2 Marca Trevigiana hanno fornito i nuovi aggiornamenti sull’emergenza Coronavirus nel territorio provinciale, concentrandosi anche sulla situazione segnalata nel Distretto sanitario di Pieve di Soligo, senza citare comunque  l’azienda.

Secondo il direttore generale Francesco Benazzi, sono lavoratori di un’azienda del distretto sanitario di Pieve di Soligo che non provengono dal territorio: su 37 soggetti testati, i positivi al Covid-19 sono 20.

Presenti al punto stampa, oltre al direttore generale Benazzi, il direttore sanitario dell’Ulss Marca Trevigiana, Livio Dalla Barba, e Roberto Rigoli, primario di Microbiologia a Treviso, vicepresidente nazionale dei microbiologi e coordinatore delle 14 Microbiologie della Regione Veneto.

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Il  dottor Benazzi è tornato sulla questione degli accessi liberi per il tampone ai vacanzieri: “L’intuizione della Regione Veneto con l’accesso libero per i vacanzieri ci ha salvato la vita. Noi avevamo oltre mille persone prenotate che ci avevano invaso non solo i centralini ma anche le liste. Alla data di oggi abbiamo testato 4.398 persone al rientro dalla ferie, e non è una cosa da poco, e di queste solo sei sono positive (cinque della Croazia e uno di Malta)”.

“Questo dimostra che la gente che utilizza le mascherine e tiene le distanze, anche se va in un’area molto infetta come la Croazia, non si contagia – aggiunge Benazzi – È stata una grande cosa fare il tampone veloce e lo continueremo a fare fino al 31 agosto. Ringrazio il direttore sanitario e tutti gli operatori del Sisp (Servizio Igiene e Sanità Pubblica) e del Dipartimento perché mettere in piedi un’organizzazione di questo tipo, che va dalle sette di mattina alle 13 e dà delle risposte immediate, è una cosa straordinaria”.

L’Ulss 2 Marca Trevigiana ha fornito anche altri dati importanti sull’emergenza Coronavirus nella Provincia di Treviso: 174.747 tamponi in totale, 99.110 persone testate, 96.264 negativi, 2.846 positivi (2,8%).

I ricoverati in ospedale sono 14 (età media 30-45 anni) di cui 13 persone in Malattie Infettive e un solo paziente in terapia intensiva (uomo con patologie pregresse) mentre i ricoverati in ospedale di comunità sono 6.

(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
(Video: Qdpnews.it © Riproduzione riservata).
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