Anche Coldiretti Treviso commenta positivamente la notizia del test sierologico rapido per i lavoratori stagionali, impegnati nella vendemmia 2020, che potrà essere effettuato con accesso diretto in determinate strutture di Conegliano, Oderzo e Valdobbiadene dalla prossima settimana fino ai primi di settembre.
La notizia è emersa ieri, martedì 19 agosto 2020, durante il punto stampa dell’Ulss 2 Marca Trevigiana per il nuovo aggiornamento sull’emergenza Coronavirus nella Provincia di Treviso.
In queste ultime settimane è stata tanta la preoccupazione per il tema dei lavoratori stagionali da parte dei viticoltori trevigiani, soprattutto di quelli dell’area della Docg, in quanto l’80 % della vendemmia nell’area vitivinicola di riferimento si svolge prevalentemente a mano.
“Era l’unico modo per mettere i viticoltori nelle condizioni di lavorare in sicurezza ed essere subito operativi – commenta Giorgio Polegato, presidente di Coldiretti Treviso – Il problema principale riguarda i lavoratori stagionali che arrivano dai Paesi dell’Est Europa, Bulgaria e Romania in particolare, ma la questione riguarda comunque tutti i lavoratori che arriveranno nei nostri territori per l’inizio della vendemmia”.
“Va detto che si tratta di lavoratori gestiti principalmente dalle cooperative ma ci sono anche grandi aziende che possono organizzare le eventuali quarantene direttamente nelle loro strutture – continua Polegato – La vendemmia inizierà non la prossima settimana ma probabilmente quella dopo, un po’ in anticipo rispetto al normale. Era impensabile gestire in modo diverso il gran numero di lavoratori che arriveranno nel nostro territorio”.
“Rispetto alle attese per la vendemmia 2020 – aggiunge il presidente di Coldiretti Treviso – si parla di una quantità normale (medio scarsa secondo alcuni) ma dobbiamo vedere cosa succederà nelle prossime due settimane. La qualità, invece, sarà molto alta perché l’uva è sana. Pensando al periodo vissuto dai nostri viticoltori a causa del blocco forzato per il Coronavirus, mi sento di dire che quel che si è perso si è perso, inutile concentrarsi su questo aspetto”.
“Dopo la ripresa, invece, le cose sono andate e stanno andando al di là delle più rosee aspettative – conclude Polegato – La gente sta consumando molto e si sta smaltendo gran parte delle giacenze. In questi ultimi due mesi abbiamo lavorato bene. La qualità dei nostri prodotti è alta e quindi dobbiamo essere ottimisti. Per quanto riguarda il mercato, invece, sarà comunque un anno difficile perché si è ridotta la resa per ettaro. Sarà un anno di transizione e la nostra speranza, per quanto riguarda la Docg, è che con il nuovo consiglio del Consorzio Docg ci sia un rilancio della denominazione”.
La Docg, secondo le parole del presidente Polegato, esce da due anni non semplici nei quali, a causa dell’emergenze epidemiologica, non si è potuto godere degli attesi benefici legati al riconoscimento Unesco per il paesaggio delle colline di Conegliano e Valdobbiadene.
Per il presidente di Coldiretti Treviso, il territorio ha comunque tutte le carte in regola per reagire al meglio e il suo auspicio è che, dopo le elezioni del primo ottobre 2020, ci sia finalmente il cambio di passo tanto atteso.
(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
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