Ieri martedì i poliziotti della Squadra Mobile hanno arrestato un uomo di nazionalità nigeriana sorpreso a Volpago del Montello mentre cedeva tre dosi di cocaina a un cittadino italiano, in cambio di 120 euro.
L’acquirente ha dichiarato ai poliziotti di essere un cliente abituale del pusher da quasi un anno, e ciò ha permesso agli agenti di ricostruire la capillare attività di spaccio posta in essere da tempo dal cittadino, trasferitosi da Torino per svolgere il lavoro illecito.
L’esito positivo del blitz è stato reso possibile stando alle varie segnalazioni della cittadinanza e in particolar modo di quella di un residente nel quartiere.
Le segnalazioni hanno avuto l’immediata risposta della Polizia di Stato, che ha predisposto servizi di appostamento e pedinamento da parte degli agenti della Squadra Mobile che hanno permesso di individuare lo spacciatore.
Oltre all’arresto dell’uomo, l’indagine ha permesso di sanzionare amministrativamente l’acquirente dello stupefacente, al quale è stata immediatamente ritirata la patente di guida poiché sorpreso ad acquistare sostanze stupefacenti o psicotrope a bordo di un veicolo a motore.
Senza fissa dimora finisce in carcere
A Conegliano, nel corso dell’attività di prevenzione e controllo del territorio effettuata dal Commissariato di Pubblica Sicurezza, lo scorso venerdì in via Matteotti la Polizia ha intercettato un’auto (Volkswagen Passat) con targa straniera. I poliziotti hanno controllato le persone a bordo della stessa, tra cui il conducente che ha mostrato un certo nervosismo, rifiutandosi di fornire prima le proprie generalità ma esibendo poi una carta di identità e patente di guida romene.
La successiva attività effettuata per accertare l’identità del 33enne, in Italia senza fissa dimora, ha consentito agli agenti di constatare l’esistenza di un provvedimento di rintraccio, in quanto destinatario di un provvedimento di carcerazione, a seguito di cumulo di condanne, emesso dal Tribunale di Gorizia nel 2021 per sentenze definitive applicate in quanto ritenuto responsabile di alcuni delitti contravvenzionali risalenti al 2011 commessi a Udine e del reato di violenza sessuale per fatti avvenuti nel 2015 a Molfalcone, per espiare la pena complessiva e definitiva di un anno e 11 mesi di reclusione e un mese di arresto.
Gli operanti hanno dato esecuzione al provvedimento di carcerazione e accompagnato l’uomo nel carcere di Treviso, dove si trova a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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