Bella notizia al collegio Balbi Valier di Pieve di Soligo: dopo l’annuncio della Conferenza Episcopale Italiana, che lo scorso aprile aveva messo a disposizione delle famiglie 20.000 borse di studio, è arrivata in questi giorni la comunicazione che tutte le 16 famiglie richiedenti in ambito istituto hanno visto accolta la loro domanda.
L’iniziativa della Cei, la Conferenza Episcopale Italiana, è nata per sostenere il pagamento delle rette richieste dalle scuole pubbliche paritarie secondarie di primo e secondo grado: un’opportunità davvero importante e concreta, giunta sicuramente in un momento di grande disagio, nel quale oltre 100 scuole pubbliche paritarie a livello nazionale sono state costrette a chiudere i battenti a causa le spese insostenibili per la gestione ordinaria.
Spesso, infatti, tante famiglie, in difficoltà economiche in questa fase anche di emergenza sanitaria, non hanno più potuto sostenere i costi derivanti dall’aver scelto una scuola paritaria non statale.
Da parte sua, il collegio vescovile Balbi Valier, consapevole della fatica economica che diversi nuclei familiari stanno attraversando in questo periodo, ha subito informato di questa iniziativa. A poche settimane dall’avvio del nuovo anno scolastico 2020/21, è giunta la risposta positiva, per cui tutte le domande sono stata accolte. Il contributo della Cei è arrivato puntuale proprio in questi giorni alla scuola di via Sartori, e presto sarà direttamente inoltrato ai soggetti interessati.
“Un segno molto importante di vicinanza alle famiglie – afferma soddisfatto il professor Stefano Uliana, direttore del collegio – che evidenzia quanto la comunità ecclesiale sia sempre attenta a sostenere il cammino formativo ed educativo dei giovani e la libertà di scelta educativa dei genitori, un diritto costituzionale ancora oggi da garantire e tutelare pienamente da parte delle istituzioni”.
Davvero dunque una notizia positiva per il collegio Balbi di Pieve di Soligo: il cammino di questo anno scolastico si dimostra capace di affrontare le sfide importanti che sono poste anche dall’emergenza sanitaria. La Chiesa italiana si dimostra in prima fila nell’aiuto concreto verso queste realtà educative, che così potranno garantire in pieno l’offerta formativa ai giovani, alle loro famiglie e all’intera comunità.
(Fonte: Beatrice Zabotti © Qdpnews.it).
(Foto: per gentile concessione del Collegio Vescovile Balbi Valier).
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