Da segheria ad azienda conosciuta in tutto il mondo per i suoi pavimenti: 40 anni di storia per l’Itlas di Cordignano

Da 40 anni la Itlas (Italparchetti Labor Legno Segati) lavora pavimenti prefiniti in legno ed è, oggi, una delle più importanti realtà italiane del settore.

Tutto nasce nel 1980, quando Lino Dei Tos acquisisce un terreno di 10 mila metri quadrati a Cordignano su cui inizia un’attività di produzione di segato grezzo, insieme alla moglie Carla Fantin e al figlio e, nel 1988, viene acquisita la segheria Zarpellon.

In pochi anni, quella che originariamente si chiamava “Labor Legno snc Dei Tos Lino & C.” riesce a realizzare un prodotto che rivoluziona il mercato con due progetti destinati a durare nel tempo: i Legni del Doge e le Tavole del Piave, pavimenti in legno a due e tre strati.

Fin dai primi anni Itlas si pone come azienda molto attenta alla sostenibilità ambientale e alla qualità e, nel 2007, ottiene la sua prima certificazione di prodotto.

Obiettivo principale, per Patrizio Dei Tos, nonostante la costante crescita, è continuare a produrre 100 percento Made in Italy e “a chilometro zero”.

Così, nel 2009, sviluppa il progetto “Assi del Cansiglio”, raggiungendo un accordo pubblico-privato che gli consente lo sfruttamento sostenibile dell’antico Bosco da Reme della Repubblica di Venezia.

Il Bosco da Reme, prevalentemente a faggio, si trova in una situazione unica al mondo. La conseguenza della particolare inversione termica che si trova sul Cansiglio, fa sì che che le temperature siano più alte a quota più elevata.

Di conseguenza si trovano latifoglie come il faggio fino a circa mille metri di quota mentre, più in basso, troviamo le conifere come i pini.

Le particolarissime condizioni climatiche rendono quel tipo di faggio un’essenza del tutto unica e particolarmente resistente all’acqua, da qui l’antico uso da parte della Serenissima per la realizzazione dei remi.

Nel suo percorso “green” la Itlas ottiene negli anni nuovi riconoscimenti e certificazioni proseguendo nella continua ricerca di prodotti sempre più all’avanguardia.

Nel 2011 l’azienda crea il 5 Millimetri, un pavimento molto sottile che risponde alle esigenze di un mercato partcolarmente concentrato sulle ristrutturazioni.

Il 2013 è l’anno della svolta nel design d’arredo e inizia la collaborazione con l’architetto Marco Casamonti e lo Studio Archea.

Successivamente si aggiungono altri grandissime firme dell’architettura contemporanea e di fama internazionale come Doriana e Massimiliano Fuksas, Claudio Silvestri, Adolfo Natalini, Pietro Carlo Pellegrini e Mario Botta.

Si sviluppa così “Progetto Bagno” in cui l’azienda del Gruppo Labor legno corona un percorso che la porta a proporre un “concept” di casa che parte dal legno come materia prima e finalizzato a creare un ambiente e un modo naturale di vivere la propria abitazione.

Gli investimenti non si fermano e presto, grazie a un investimento da oltre 10 milioni di euro, nascerà un nuovo polo produttivo a Sacile, in provincia di Pordenone”, progettato dall’architetto Marco Casamonti e Studio Archea.

In questi anni Patrizio Dei Tos, seguendo l’orientamento del mercato concentrato al 90 percento sull’essenza rovere, acquisisce i diritti per lo sfruttamento di una zona forestale della Serbia che fornisce il miglior rovere al mondo, grazie a un accordo con le istituzioni serbe.

L’accordo ha previsto la realizzazione di una segheria sul posto ma il legname viene poi lavorato a Cordignano.

Questo importante rapporto pone Patrizio Dei Tos al centro dell’attenzione del mondo socio-economico del paese balcanico, tanto da fargli assumere assumere la carica di presidente di Confindustria Serbia.

(Fonte: Flavio Giuliano © Qdpnews.it).
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