Giornata mondiale della vista, l’appello dell’Unione Italiana Ciechi: “La prevenzione è fondamentale”

I rappresentanti dell’Unione Italiana Ciechi di Treviso con il dottor Capovilla

In occasione della Giornata mondiale della vista promossa dall’Oms e dall’Agenzia Internazionale per la Prevenzione della Cecità (Iapb) per giovedì 10 ottobre, oggi pomeriggio nel municipio di Montebelluna sono state presentate le iniziative di promozione della salute visiva nel territorio.

L’obiettivo dell’incontro era quello di focalizzare l’attenzione sul crescente bisogno di prevenzione, cura e riabilitazione visiva nella popolazione.

Presenti il sindaco Adalberto Bordin, il consigliere comunale e medico oculista Giorgio Capovilla e i rappresentanti dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ETS-APS di Treviso, Massimo Vettoretti e Alessandra Bragnagnolo.

Il sindaco Bordin ha sottolineato l’importanza di non sottovalutare i problemi che riguardano la vista, che è uno dei cinque sensi e va protetto lungo tutto il percorso della vita di una persona.

Nei vari interventi è stata evidenziata l’importanza della prevenzione delle malattie che colpiscono i nostri occhi, esortando ad effettuare controlli regolari per individuare con tempestività eventuali patologie e diagnosticarle precocemente.

Nel territorio, gran parte dell’attività di sensibilizzazione è portata avanti dalla sezione trevigiana dell’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti (Uici) che negli ultimi anni, grazie alla disponibilità degli ospedali di Montebelluna e Castelfranco Veneto e in collaborazione con Iapb Italia Onlus, ha promosso iniziative per prevenire la cecità e per sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza di tutelare il bene prezioso della vista.

“Tra le varie associazioni – ha commentato Vettoretti, presidente Uici Treviso che ha 600 associati -, siamo quella che fa meno proselitismo perché vorremmo che ci fossero sempre meno persone con problemi alla vista costrette a rivolgersi a noi. Purtroppo, negli ultimi anni c’è stato un aumento delle patologie che hanno portato ad avere problemi alla vista”.

“Le nostre prime iniziative a Montebelluna risalgono al 2015-2016 – conclude -, grazie ad un rapporto stretto della nostra associazione con l’ospedale San Valentino. Il nostro sogno sarebbe avere un ambulatorio fisso nell’ospedale di Montebelluna per fare prevenzione. L’appello più importante che posso fare è quello di prendersi cura della vista per mantenere la propria autonomia e la propria libertà”.

Il dottor Capovilla ha illustrato i tre principali problemi che riguardano la vista: la cataratta, la maculopatia senile e il glaucoma: “Nel nostro distretto abbiamo avuto 3330 interventi di cataratta nel 2023. Il glaucoma, invece, è una malattia insidiosa, un ‘ladro silenzioso della vista’. Spesso ci si accorge troppo tardi e la prevenzione dopo i 40 anni è fondamentale. Organizzeremo un pomeriggio di prevenzione rispetto al glaucoma per lanciare un messaggio importante alla popolazione”.

“Rispetto alla maculopatia senile – conclude -, invece, vengono fatte delle iniezioni che rallentano la malattia. Nel nostro distretto abbiamo avuto 24.900 visite oculistiche nel 2023 e 5144 interventi, con un aumento nonostante la carenza di personale nella sanità”.

Da parecchi anni, grazie alla disponibilità dell’Ulss 2 Marca Trevigiana e degli oculisti degli ospedali di Montebelluna e Castelfranco Veneto, il dottor Capovilla, il dottor Tarcisio Sibilla e il dottor Antonio Di Gennaro, vengono offerte gratuitamente alla cittadinanza delle visite oculistiche di base per la diagnosi di difetti della vista.

Soltanto nell’ultimo anno, oltre 60 persone hanno potuto beneficiare gratuitamente di vari esami preventivi.

(Autore: Andrea Berton)
(Foto e video: Andrea Berton)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts