Devianza giovanile, in 10 mesi la Questura ha emesso 18 avvisi orali e 7 daspo urbani

Alessandra Simone, questore di Treviso

La Questura di Treviso, nell’ultimo anno, ha impresso il massimo impulso all’attività di contrasto agli episodi di devianza giovanile, anche sfruttando al massimo gli strumenti legislativi messi a disposizione dal cosiddetto “Decreto Caivano“, che consente l’applicazione di importanti misure di prevenzione nei confronti di minori che abbiano già compiuto i 14 anni.

Basti pensare che dal 1° gennaio scorso il Questore di Treviso ha emesso ben 18 avvisi orali nei confronti di minorenni, anche su proposta delle altre forze di polizia della Marca.

Lo strumento dell’avviso orale del Questore, misura di prevenzione che – in caso di minori – viene notificata alla presenza dei genitori, non rappresenta solo un monito dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, ma è soprattutto un tentativo di risocializzare quei minori che, nonostante la giovane età, si siano già resi responsabili di gravi condotte delittuose: un “cartellino giallo“, volendo fare una similitudine sportiva, ma anche lo sforzo di indicare ai ragazzi una strada migliore da seguire.

L’avviso orale, peraltro, non costituisce l’unica misura di prevenzione che è possibile adottare nei confronti di minorenni: particolarmente incisivo è anche lo strumento del cosiddetto “Daspo urbano”, la cui applicabilità – sempre grazie al “Decreto Caivano” – è stata estesa ai minori.

Dall’inizio dell’anno, il Questore di Treviso ha emesso ben 7 Daspo urbani nei confronti di minorenni che si sono resi responsabili di reati o gravi disordini soprattutto in prossimità di esercizi commerciali.

Con l’applicazione del Daspo urbano viene proibito al minore, a seconda dei casi, l’ingresso in uno o più esercizi commerciali o – nei casi più significativi – in intere aree dei centri cittadini.

“I numeri – ha spiegato l’attuale Questore di Treviso, Alessandra Simone – dimostrano l’impegno messo quotidianamente in campo dalla Polizia di Stato per contrastare il fenomeno della devianza giovanile. Le misure di prevenzione sono sì una prerogativa dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, ma quando sono comminate nei confronti dei minori devono avere quale obiettivo primario il loro positivo reinserimento in società“.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Questura di Treviso)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts