L’Imoco si arruola in… Marina: super Lubian “firma” il 3-0 a Pinerolo. Grande spettacolo per 5 mila

Le pantere esultano dopo uno dei 75 punti con cui oggi al Palaverde hanno battuto Pinerolo

Vince come da pronostico la Prosecco Doc Imoco Volley Conegliano, sempre più capolista indiscussa della Serie A1 Tigotà. Al Palaverde cade anche Pinerolo: nessuno, in un mese e mezzo di stagione, è riuscito a strappare punti alle pantere, attese venerdì sera ad Assago dalla supersfida a Milano, con più di 10 mila biglietti già venduti. Nell’attesa, oggi i tanti giovanissimi presenti nel tempio villorbese hanno potuto godere di uno spettacolo sportivo di alto livello in cui – soprattutto nel secondo set – ha brillato un’ottima Marina Lubian, meritatamente Mvp di giornata.

Nel consueto imbarazzo della scelta concesso dal suo stesso roster al coach di Conegliano Daniele Santarelli, oggi tocca a Zhu riposare. Al suo posto in 4, accanto a Gabi, c’è Lanier, sostenuta dalla mamma seduta in tribuna. La diagonale è Wolosz – Haak, le centrali olimpioniche Fahr e Lubian, libero De Gennaro. Replica Michele Marchiaro con Cambi – Smarzek, Akrari – Sylves, Bracchi – Perinelli e libero Di Mario.

Primo set

Il match, sulla carta, non è “big”, ma la cornice di pubblico è quasi da partitissima (merito anche della curva ospite) e l’entusiasmo grande già al primo punto gialloblù, firmato da Lubian in fast (al secondo tentativo). Al settimo scambio primo applauso per Haak, protagonista di un simpatico gioco nel riscaldamento: lei forma con le braccia un cerchio, Moki le dà le spalle cercando di fare “canestro”. L’avvio delle pantere è compassato, il primo vantaggio arriva solo all’undicesima azione. Tra le padrone di casa più ispirate c’è Lubian, ma anche Haak si distingue in varie zone del campo. Break Imoco sul servizio di Bella, il tifo pinerolese canta “la gente come noi non molla mai” ma sono i tamburi della sud a suonare più forte e ad accompagnare le pantere in un match che non appare scontato. Le ospiti giocano con maglie simil-brasiliane, Gabi sembra rifletterci sopra a lungo prima di inventare la zampata dell’11-8. Azione da manuale e primo vero break dell’incontro: cosa si può volere di più dall’azione del 15-10? Marchiaro ferma il gioco, il risultato è… un murone di Haak. La prima linea gialloblù ammette un tocco a muro, scatta il cartellino verde per le campionesse d’Italia, d’Europa e di fair play. Il vantaggio è buono, Santarelli cambia la diagonale e Seki (virale la sua intervista in inglese “aiutata” da De Gennaro in Champions) – Adigwe confezionano subito un bel punto: 19-14, secondo “tempo” pinerolese. “Se saltelli, salta Perinelli” cantano i tifosi ospiti sulle stesse note di un coro assai ben noto, con altra rima, al Palaverde. Veramente interessante Adigwe, ennesimo gioiello del vivaio Imoco: per il copresidente e plenipotenziario per il mercato Pietro Maschio – festeggiatissimo per la nascita della primogenita Vittoria – si prevede una corte serrata da altri club. Santarelli vorrebbe ri-cambiare la diagonale, ma il videocheck “cancella” 7 setball dando nuove speranze di rimonta a Pinerolo. De Gennaro prima pulisce il taraflex da un corpo estraneo, poi viene tratta in inganno da un servizio piemontese: suo marito opta per un time out “normalizzatore”. Di setball ne arrivano comunque quattro, Wolosz e Haak possono tornare in campo ma è Gabi a far calare il sipario con un diagonale d’autrice.

Secondo set

Una situazione così non capita spesso, perciò merita di essere evidenziata: le due top scorer dell’Imoco nel primo set sono state… i due opposti: 6 punti a testa per Haak e Adigwe. Santarelli e la dirigenza possono gongolare perché la giovane “Meme” (75% di attacchi ok) è già un’alternativa concreta alla fuoriclasse svedese. La fuga delle pantere arriva prima in questo parziale: 6-3 con ace di Lubian. Altro diagonalone strappa applausi di Gabi, alla quale – va detto – il muro pinerolese concede una libertà inattesa alla vigilia. Ancora una volta le pantere si autoaccusano di un tocco a muro sfuggito agli arbitri e la Wash4Green si riavvicina. Fasi di gioco non limpidissime, Lubian decide di buttare giù un pallone vagante ma è fallo. Pinerolo è lì, serve una Haak al top per mantenere le distanze, che tornano minime sul servizio di Bracchi, complici due errori gratuiti di Lanier. Santarelli chiama time out, al rientro Lubian mura. Il mancino di Perinelli in posto 4 è sempre insidioso, ma l’attacco del trentesimo scambio è fuori e Marchiaro deve di nuovo interrompere le ostilità sportive. La numero 9 gialloblù è in stato di grazia ed è efficace anche a muro oltre che in battuta (due ace di fila, 22-14 e set in ghiaccio). Sempre bello rivedere al Palaverde Indre Sorokaite, ora banda pinerolese, gettata nella mischia dal suo allenatore quando però ormai è tardi per recuperare il set. Wolosz ha così tanta confidenza con il pallone che quest’ultimo si “appiccica” alle sue mani: meglio ora che sul matchball di una finale mondiale, non v’è dubbio. Pinerolo si danna l’anima per recuperare palloni vaganti, poi arriva Gabi e stampa il diagonale: è la dura legge del Palaverde, babies. Nove setball: il primo è già quello buono, Marchiaro si gioca lo stesso il check ma non c’è alcun tocco gialloblù.

Terzo set

Il secondo set è stato senza dubbio nel segno di Lubian (top scorer con 7 punti, uno più di una Gabi oggi in versione diesel), come hanno potuto constatare anche i tanti studenti e club di volley giovanile presenti sugli spalti, tutti menzionati dallo speaker Luca Barzi. La brasiliana è subito protagonista nella prima fase del nuovo parziale, che vede Pinerolo in vantaggio per diversi minuti con una Bracchi peperina. Murone di Haak, poco dopo efficacissima anche in extra rotazione: ora Conegliano è davanti. Lubian oggi è giocatrice “totale”: si rende utile alla squadra anche con un bagher-palleggio. Sensazionale il 13-10 di Haak, una sorta di “muro istantaneo” su un pallone conteso sopra il nastro. Time out Marchiaro nel tentativo di non far scappare di nuovo le pantere che però si issano sul 15-10 mentre Seki salta con la corda in panchina. Diagonale di D’Odorico, Santarelli non gradisce e non solo perché per poco la palla non lo colpisce. Standing ovation e Surdato ‘nnamurato all’unisono, invece, per il 17-12 Imoco (confermato dall’occhio elettronico) che chiude uno scambio in cui il campo da volley ha somigliato molto a un flipper. Haak sale in ascensore prima di tornare in panca: il pubblico si aspetta ancora belle cose da Adigwe, che infatti va di nuovo a segno. Fanno dieci matchball: ne basta uno per chiudere la contesa e andare a vedere cosa sta facendo Sinner.

PROSECCO DOC IMOCO VOLLEY CONEGLIANO 3 – WASH4GREEN PINEROLO 0 (25-21, 25-15, 25-14). Durata set: 27′, 23′, 25′. Totale: 1 ora e 21 minuti. Mvp: Lubian (Imoco). Top scorer: Haak (16 punti. Gabi 15, Lubian 12). Arbitri: Nava di Monza e Cerra di Bologna. Spettatori: 5.030

(Autore: Luca Anzanello)
(Foto: Qdpnews.it)
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