A Vittorio Veneto regna la preoccupazione, specialmente a seguito dell’ultimo episodio di violenza, verificatosi lo scorso weekend, all’esterno di un locale cittadino.
Nella notte tra sabato e domenica, infatti, all’esterno del locale La Tava, in viale Vittorio Emanuele II, e quindi in centro città, un gruppo di cinque amici si è trovato circondato da un altro gruppetto di giovanissimi, che non hanno risparmiato loro botte, calci e sputi.
A ricevere i colpi sono state tre persone di quel gruppo di amici, mentre gli altri due cercavano aiuto o, comunque, tentavano di fare qualcosa durante questa esplosione di violenza.
Secondo una prima ricostruzione, già all’interno del locale questi giovanissimi avrebbero cercato di provocare l’altro gruppo, ma la situazione è poi degenerata all’esterno dell’attività, trasformandosi in una vera e propria aggressione.
Nello specifico, tre degli amici coinvolti sono finiti al Pronto soccorso, riportando fratture e lesioni varie o comunque segni di quella brutta nottata.
Ora spetterà ai Carabinieri condurre le indagini ma, nel frattempo, in città il fatto ha accresciuto la preoccupazione per questa situazione.
La prima cittadina Mirella Balliana ha fatto sapere che è sua intenzione prendere dei provvedimenti, partendo dalla richiesta alle Forze dell’Ordine di intensificare i controlli.
“La rissa di sabato notte è scaturita dopo un diverbio tra alcuni avventori del locale. Dispiace constatare che, molto spesso, alle provocazioni e ai disguidi oggi si arriva a rispondere con la violenza – ha osservato la sindaca -. Le indagini dei Carabinieri sono in corso per inquadrare la dinamica della grave aggressione. Ho chiesto all’Arma di intensificare i controlli notturni, soprattutto nelle zone dove si concentrano più persone”.
Intanto anche il consigliere regionale della Lega Alberto Villanova si è pronunciato sull’accaduto, rimarcando il problema delle baby gang: “Il pestaggio tra sabato e domenica a Vittorio Veneto rende evidente che il delirio di impunità di questi personaggi ha raggiunto un livello molto preoccupante. C’è sicuramente un problema sociale, legato alle baby gang che, purtroppo, continuano a non comprendere come le regole siano fatte per essere rispettate e non violate – ha affermato -. Servono pene severe, la minore età non può diventare una scusa per attentare alla sicurezza degli onesti cittadini”.
“È infatti quanto mai necessaria una modifica della legge, per poter punire duramente chi pensa di comandare nelle nostre città – ha concluso -. Non è più il tempo della comprensione, è il momento della tolleranza zero”.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata