Addio a Leo Sech, cofondatore delle omonime Costruzioni Metalliche

Leo Sech se n’è andato ieri, lunedì 24 febbraio, all’età di 90 anni.

Era molto conosciuto a Barbisano, e nei dintorni, in quanto aveva fondato insieme ai fratelli Guido, Adriano, Enzo e Zeno la Sech Costruzioni Metalliche, azienda storica della zona.

Un’avventura imprenditoriale nata dopo essere emigrato in Svizzera in gioventù, terra in cui si era sposato con Luigina, circa 64 anni fa.

Come ha raccontato la famiglia, Leo Sech è stato un gran lavoratore e, con dedizione e amore, insieme alla moglie ha costruito la sua famiglia, crescendo i tre figli Stefano, Monica e Federico, restando sempre presente anche con i suoi nipoti e pronipoti.

Amante della montagna, è arrivato a completare più volte il Transcivetta. Appassionato di sport, che seguiva sempre anche nell’ultimo periodo, da giovane è stato per tanti anni un giocatore della Pievigina Calcio, con il ruolo di attaccante esterno.

La sua indole altruista lo ha portato ad essere sempre un punto di riferimento per la sua famiglia, hanno evidenziato i parenti i quali hanno ricordato come si fosse dedicato anche all’Avis con passione.

Chi gli è stato vicino racconta come fosse un buongustaio, a cui piaceva cimentarsi in cucina e stare in compagnia di amici e parenti. I nipoti lo ricordano con amore, descrivendolo come “un grande uomo, capace di trasmettere simpatia e gentilezza a chiunque incontrasse”.

“È stato un marito, padre, suocero, nonno e bisnonno paziente, onesto, umile, resiliente e con un grandissimo cuore”, hanno aggiunto i parenti.

Leo Sech lascia la moglie Luigina, i figli Stefano e Monica, la nuora Liana, il genero Giuseppe, i nipoti Martina, Emma, Federica, Milena e Gianluca, il pronipote Gioele, la sorella, il fratello, le cognate, i nipoti, i parenti e tutti gli amici.

Il funerale sarà celebrato giovedì 27 febbraio alle ore 15.30, nella chiesa parrocchiale di Barbisano, dove verrà recitato il Santo Rosario domani alle 19.

Dopo la funzione si proseguirà con il rito della cremazione. La famiglia chiede non fiori ma opere di bene.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto: Onoranze funebri Colletto)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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