Ecco come i Carabinieri hanno arrestato il fuggitivo. Rilasciata la donna trovata con la pistola

Si chiude con questo arresto, al momento, la vicenda che ha profondamente sconvolto i cittadini di Chiarano e quelli di Colfosco di Susegana, dove la vittima vive assieme alla moglie e ai loro due figli: oltre all’uomo era stata arrestata (e oggi rilasciata) anche la nuora, che i Carabinieri hanno trovato in possesso di una pistola nove millimetri semiautomatica con matrice abrasa: sarebbe quella utilizzata per l’agguato.

È stato arrestato mentre, a piedi, stava provando a raggiungere la figlia: è finita così, alle 11.15 di oggi giovedì, la latitanza del 55enne che lunedì mattina aveva sparato alla schiena al genero all’esterno della gelateria in pieno centro a Chiarano.

Alla vista dei militari, il fuggitivo ha provato a scappare a piedi ma è stato raggiunto dai militari nelle vicinanze del cimitero di Ceggia.

Molto probabilmente l’uomo voleva raggiungere la familiare per chiedere dei soldi o per cercare un passaggio. La zona al confine tra le province di Treviso e di Venezia, vista appunto la presenza della figlia, è sempre stata tra quelle attenzionate dai Carabinieri. 

Totalmente estranea ai fatti, la donna, che secondo gli investigatori non avrebbe avuto nessuna intenzione di ospitare o aiutare il genitore, ha anche accusato un malore mentre stava parlando con i Carabinieri. 

Nessuna parola e nessuna – ad ora – spiegazione del movente da parte dell’uomo che avrebbe riferito ai Carabinieri di una lite con il genero che avrebbe poi portato alla sparatoria. I militari stanno comunque continuando a raccogliere elementi utili alle indagini, ma anche per verificare gli spostamenti dell’uomo dopo lo sparo.

Il cinquantaduenne avrebbe infatti raccontato ai militari di non essersi mai allontanato da San Donà di Piave e di non aver mai preso nessun treno in direzione Mestre.

Dopo più di cinque ore all’interno del Comando provinciale dei Carabinieri in via Cornarotta, l’uomo (difeso dall’avvocato Giovanni Pietramala) è stato trasferito in carcere a Venezia dove sarà interrogato dal Giudice per le indagini preliminari. Una volta terminata questa procedura giudiziaria, il fascicolo tornerà in carico alla Procura di Treviso per competenza territoriale.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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